4526: LA LEGGENDA DEL DISCO GEMMATO Parte 10
Racconto di Maria Lidia Petrulli
CAPITOLO VII - Il Ritorno
Colse dalle mani della dama sorridente l'altra metà del Talismano e,
prima che quel mondo incantato sparisse inghiottito dalla magia del Disco,
chiamò con la Voce i compagni che erano rimasti al di fuori. Un vortice li afferrò fra le sue spire,
Om, coi suoi occhi ancora sbarrati e Sir Gamet, troppo debole per fronteggiare a lungo il malvagio Principe.
Quando Marionne tornò in sé, aprì gli occhi sopra un'immensa volta stellata,
fra lei e il firmamento si interponeva una porta. La Porta del Tempo era aperta e attraverso di essa soffiava un vento mite ma triste:
la ragazza si levò a sedere colta da un presentimento.
Merlino era chino sul corpo abbandonato di Sir Gamet e borbottava misteriosi sortilegi,
Marionne gli si avvicinò col cuore che le scoppiava in petto.
- Vivrà, non temere, ma devo ricondurlo nel suo tempo, i poteri della sua terra lo guariranno.
Lei annuì senza rispondere e cacciò in gola le lacrime che le salivano agli occhi.
- Cosa ne è stato di Om, mago?
- È tornato fra la sua gente, nel mondo e nel tempo che gli appartengono.
- E il Principe?
- Nella sua dimensione, egli è un nemico in agguato da cui sempre dovremo difenderci.
Il Principe degli Abissi è avverso al cuore degli uomini, dal male dei loro cuori trae i suoi poteri;
ancora verrà ad attentare all'esistenza dell'uomo, porterà guerra e rovina, odio e superbia,
e ancora tu dovrai difendere il Disco Gemmato che apre le porte all'unica forza che può salvare l'uomo dall'imminente distruzione.
Il vecchio mago si chinò a raccogliere il frammento del Talismano che ancora giaceva sul cuscino d'argento.
Splendeva ancora più intensamente nel buio della notte e le pietre, che un artigiano abile vi aveva incastonato,
parevano accese da un fuoco interno che dava loro vita.
Merlino lo fissò per un attimo quasi con commozione,
quindi lo accostò al gemello rimasto al collo della giovane e i due frammenti si fusero magicamente insieme.
- Ora hai libero accesso al mondo fatato, riporta le creature incantate fra gli umani
e insegna loro ad ascoltare la Voce: è solo la tua Voce che può aprire i forzieri sigillati della tua gente.
Marionne si sentì raggelare e balbettò - Io, Mago Merlino?
Come posso fare quello che dici? Ti ho riportato il Disco Gemmato, usalo tu per quello che è giusto! Hai saggezza e potere, io...
Non riuscì a terminare la frase. Il vecchio sorrideva mentre poggiava le mani sulle sue spalle.
- Mia piccola amica, ho vissuto fin troppo a lungo; da tempo aspettavo
il momento di passare ad altri questo ingrato compito, e ora quel momento è arrivato.
Anch'io appartengo al passato, Marionne, non sono più in grado di operare sul futuro, sta a te continuare l'opera,
a te che al futuro appartieni e che puoi gestire trame a me sconosciute.
Nella tua Voce è racchiuso quel che resta dei miei poteri e questo Talismano ti permetterà di attingere
al pozzo infinito della conoscenza, usala con saggezza ed essa guiderà i tuoi passi, l'uno dopo l'altro, verso la meta.

È tempo che io vada, giovane Maga, questa dimensione è troppo precaria e le nostre esistenze,
la mia e quella del nobile Gamet, sono in pericolo.
Sia che le nostre vite debbano spegnersi, sia che possano continuare a pulsare,
necessitano della linfa vitale del tempo cui apparteniamo.
Non tenerci dunque più a lungo in codesto stato, aiutaci a tornare indietro.
- Vi rivedrò? - Marionne non riusciva a rassegnarsi all'idea di
doversi separare dal giovane cavaliere.
- Il futuro non è più il mio pane, figliola, ma il tuo.
Ma il tempo stringe, non vuoi dunque concederci il primo atto della tua magia?
- Cosa devo fare?
- Dacci la spinta per il grande balzo col tuo talismano, la tua Voce è la chiave con cui si libera ogni potere.
Marionne li vide sparire oltre la Porta del Tempo,
il vecchio Merlino che ora appariva più stanco, e Sir Gamet ancora svenuto fra le sue braccia.
Avrebbe voluto seguirli, ma qualcosa la trattenne, c'erano tante cose da fare;
doveva combattere Milady, aprire prigioni e tante persone con le quali parlare.
Fissò per l'ultima volta la porta del tempo, un semplice gesto e si sarebbe richiusa.
Nascose il Talismano sotto la giacca della tuta e si predispose a tornare nel suo mondo:
portava con sé un intero universo, la speranza per un futuro migliore.
Prima versione Gennaio 1996 - Revisione 2.0 - 18 Maggio 2007
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