Bacheca Lettera di R.Kipling al figlio SE e Altre Notizie
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Joseph Rudyard Kipling: nato a Bombay l'attuale Mumbai - India, il 30 Dicembre del 1865, morto a Londra, il 18 Gennaio 1936.
Scrittore e poeta britannico, nato in India e autore di diversi racconti:
la sua opera più conosciuta è probabilmente il racconto per ragazzi Il libro della giungla (The Jungle Book - 1894).
Autore del racconto di spionaggio ambientato in India Kim del 1901, L'uomo che voleva essere re (The Man Who Would Be King - 1888),
alcune poesie pubblicate con il titolo Mandalay e Gunga Din del 1890 e Rikki-Tikki-Tavi del 1902.
Ma lo scritto che forse esprime meglio la forza e la determinazione umana di Kipling è la lettera dedicata al figlio (Se del 1910).
SE
Se riesci a mantenere la calma quando tutti gli altri intorno a te la stanno perdendo e danno la colpa a te;
Se sai di aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato non rispondere alle calunnie,
o essendo odiato non dare spazio all'odio, senza tuttavia sembrare troppo buono, e parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se sai pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto,
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; o guardare le cose, per le quali hai dato la vita,
distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce,
e perdere, e ricominciare di nuovo dall'inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti
anche dopo molto tempo che non te li senti più e così a resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro: "Resistete!"
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa,
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa,
e quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!
Rudyard Kipling
Data pubblicazione: 2001
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Tempi nuovi: l'Italia dai mille volti si affaccia alla nuova era.
Grandi Promesse hanno illuminato questa kermesse elettorale;
hai creduto in buona fede alla sincerità delle persone o nell'istante della scelta un fastidioso dubbio ha colto la tua mano?
Comunque sia andata questo è il risultato: qualcosa che rassomiglia alla democrazia, la legge elettorale è stata scritta,
approvata e utilizzata nonostante gli illustri pareri discordanti.
Il tuo voto è stato utile? Nei prossimi mesi ci sarà tempo per riflettere e capire quale Italia stiamo aiutando a costruire
con le nostre azioni.
Il tuo voto è stato inutile? Perché? Pensi forse che si debba vincere sempre?
Chi non ha votato, qualsiasi sia il motivo, ha di fatto delegato la scelta agli altri,
ha poco da recriminare e invece di lamentarsi può agevolmente guardarsi allo specchio e dirsi tutto ciò che pensa.
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