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Voyage en Sardaigne

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Travel on Sardinia

G.A.D. Italiano 01
G.A.D. Pub.02

7.3.0 Alla scoperta dell'Isola Asinara Parco Nazionale

Un gioiello del nord Sardegna - Informazioni sull'isola Asinara

Come si arriva al Parco Nazionale dell'Asinara

Per arrivare all'Asinara bisogna arrivare a Stintino, partendo da Cagliari si percorre la S.S. 131 in direzione Oristano - Sassari (sino a Sassari la distanza è di circa 210 Km.), una volta giunti alla periferia di Sassari si prosegue, sempre sulla S.S. 131 per Porto Torres (19 Km. circa), giunti al porto bisogna seguire le indicazioni per Stintino sulla sinistra e costeggiare il mare (attenzione le indicazioni non sono molto visibili, circa 30 Km.), è inutile prendere la Stintino panoramica, dirigetevi direttamente al centro del paese sino ad arrivare al Porto Nuovo.

Visite guidate con Fuoristrada, Autobus e un piccolo trenino

Le Escursioni sono giornaliere: partenza alle ore 9.30 (imbarco ore 9,15) dal Porto Nuovo di Stintino e rientro a Stintino alle ore 17.30 circa. La traversata ha una durata di 20 minuti circa.

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Dati essenziali sulla geografia e sulla fauna

  • Posizione: Sardegna Nord - Occidentale
  • Estensione: 52 Km2
  • Lunghezza massima: 17,5 Km
  • Larghezza massima: 6,15 Km
  • Altezza massima: 408 metri (Punta della Scomunica)
  • Fauna: 80 specie di vertebrati terrestri
  • Flora: 678 specie di cui 29 endemiche

Isola Asinara

Isola Asinara Carta geografica Parco Nazionale

FonteSarda 2004 - Carta geografica dell'Asinara

 

Simboli utilizzati nella carta geografica:

  • Simbolo per Edifici o ex Penitenziari Un quadrato rosso per indicare gli edifici o gli ex penitenziari;
  • Simbolo per Punti panoramici o fine strada sterrata Un cerchio verde scuro per indicare i Punti panoramici o la fine della strada sterrata;
  • Simbolo per Percorsi possibili con il fuoristrada Una linea marrone scuro per indicare i Percorsi possibili con il fuoristrada;
  • Simbolo per Antiche Torri di avvistamento Un cerchio giallo oro per indicare le torri di avvistamento;
  • Simbolo per Castelli o manasteri Doppio riquadro marrone e giallo per indicare i Castelli o Monasteri.

Fine Leggenda

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Breve storia

L'economia dell'isola, prevalentemente agricolo pastorale, si è integrata con l'attività dei pescatori provenienti da Camogli; ancora oggi è possibile visitare il paesino di Cala d'Oliva un tempo abitato dai pescatori e successivamente, finché erano attivi i penitenziari, dagli agenti di polizia e dalle loro famiglie. Nel 1100 circa viene costruito il monastero Camaldolese, che darà anche il nome alla Cala di Sant'Andrea. Nel 1800 l'isola è stata utilizzata come Lazzaretto, poi durante la prima guerra mondiale come Stazione marittima di quarantena (Cala Reale); di questo periodo la traccia giunta a noi consiste nell'Ossario Austro-Ungarico e pochi edifici in rovina. Nel secolo successivo, invece, è stata adibita a "colonia penale" con oltre 10 distretti, verso la fine del 1900 una parte è stata utilizzata come penitenziario di massima sicurezza. La famiglia Berlinguer ha ceduto la proprietà dell'isola Piana alla Regione autonoma della Sardegna. E infine, dopo la smobilitazione dei penitenziari, c'è stata la creazione del Parco Nazionale dell'Asinara (1998) con provvedimenti provvisori, ratificati nel 2001-2002. Ancora oggi molte competenze sono suddivise tra il Ministero dell'Interno, la Regione Sardegna, l'Ente Parco e il comune di Porto Torres.

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Il nostro viaggio

Il viaggio inizia con una breve e comoda traversata da Stintino alla zona sud dell'isola a bordo del traghetto Zaffiro, unica cautela: quando il mare è un po' mosso è preferibile stare nella parte cabinata del traghetto, nei giorni di piatta è particolarmente piacevole stare nella parte superiore da dove è possibile fare anche delle fotografie. Una volta sbarcati ci siamo diretti verso Fornelli. Durante l'escursione il personale che si occupa delle visite guidate ci ha illustrato i punti di maggiore interesse storico-culturale, antropologico e naturalistico dell'Isola dell'Asinara; questo ci ha permesso di usufruire della nostra vacanza immersi nella natura in modo ricco e con particolare attenzione alla tutela dell'ambiente e delle specie vegetali e animali presenti nell'isola. Oltre a poter ammirare le bellezze paesaggistiche è possibile effettuare l'attività di bird-watching negli stagni e negli invasi della zona. Ci siamo spostati, quindi, verso Nord per raggiungere i siti dove vengono svolte la maggior parte delle attività del personale. Una breve sosta al Belvedere di Cala Sant'Andrea, riserva integrale particolarmente ricca sia dal punto di vista naturalistico che storico, ricordiamo infatti che questa cala prende il nome dall'omonimo Monastero Camaldolese costruito intorno al 1100. Per queste notizie ringraziamo il personale che ci ha supportati durante la visita fornendo una introduzione generale sugli aspetti storici e naturalistici dell'isola e di volta in volta ampliando le notizie con una breve descrizione sui posti visitati.

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Le riserve Naturali

Le riserve integrali di Cala Arena, Cala Sant'Andrea e Cala di Sgombro, si estendono sia sul territorio dell'isola che sul mare, grazie alla tutela prevista sarà possibile mantenere questi luoghi indenni dal "carico antropico". A Cala di Sgombro è possibile effettuare l'attività di bird-watching, con l'utilizzo dei binocoli e macchine fotografiche, per ammirare le diverse specie di uccelli che popolano e frequentano l'Asinara. Tra le specie ornitologiche endemiche del Mediterraneo citiamo il Gabbiano Corso, purtroppo in via di estinzione, che all'Asinara ha trovato rifugio e la possibilità di riprodursi.

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Centro Faunistico e Ornitologico di Tumbarino

Centro Faunistico e Ornitologico di Tumbarino



A Tumbarino è ubicato il Centro Faunistico e Ornitologico, dove da 5 anni grazie al progetto "Piccole Isole", il personale specializzato studia le migrazioni dei passeracei dal Nord Europa al Sud Africa. L'attività del progetto si svolge dalla seconda metà di aprile sino alla prima metà del mese di maggio; in questo periodo è possibile osservare l'attività di inanellamento e registrazione dei dati degli uccelli (classificazione della specie, misurazione visiva della quantità di grasso, peso e dimensioni) svolta dal personale del centro. Ringraziamo tutto il personale per la cortesia dimostrata e la dovizia di particolari forniti, permettendoci di acquisire alcune informazioni riguardo alla fauna ornitologica come la Cannaiola, l'Averla grande, l'Averla Capirossa e il Luì piccolo.



Foto FonteSarda 2004-05-01 - Centro Faunistico e Ornitologico di Tumbarino

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Cala d'Oliva

Da Cala d'Oliva ci siamo diretti verso Est, salendo attraverso i terrazzamenti dove veniva coltivate le vigne, quindi, siamo arrivati al punto più alto dell'isola Punta della Scomunica (è la parte più alta dell'isola - 408 metri), il nome rimanda ad antiche storie che si intrecciano con le inevitabili leggende che attecchiscono in modo particolare nelle zone in qualche modo isolate e poco conosciute. Data la sua posizione è un ottimo punto di osservazione sia per le specie faunistiche quali il muflone e gli asinelli bianchi, sia per il whale-watching, l'Asinara costituisce infatti il limite sud-ovest del Santuario dei Cetacei, attraversato dalle loro migrazioni e utilizzato per la loro riproduzione. Inoltre, offre per la sua altezza relativa una magnifica visione dell'isola a 360”, che permette di ammirare l'isola dall'alto e tutto il Golfo dell'Asinara. Poi ci siamo diretti verso la zona più a Nord di tutta l'isola, il Faro di Punta dello Scorno, voluto da Alberto Ferrero De Lamarmora e costruito nel 1854.

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Flora endemica

Sulla costa occidentale dell'isola è possibile ammirare uno degli endemismi vegetali più importanti, ovvero la Centaurea horrida, cespuglio spinoso a forma di cuscino (spesso quasi emisferico), dal colore grigio verde chiaro e con i fiori bianchi appena toccati di viola.

CENTAUREA HORRIDA Endemismo faunistico locale

Sempre sulla parte occidentale (rivolta verso Ovest), molto ricca di rocce a strapiombo sul mare, è possibile ammirare un promontorio formato da granito rosa nella parte sud e basalto nella parte nord, questa caratteristica gli conferisce uno peculiare aspetto pezzato. Mentre sulla parte orientale (rivolta a Est) prevale un lento digradare verso il mare, nella parte interna è presente un piccolo bosco di lecci (Quercus ilex) attrezzato con un minuscolo punto di sosta, il nome di questa zona è Elighe Mannu, ovvero "leccio grande", intorno sono stati avviati anche dei piccoli rimboschimenti a Leccio; la mancanza di bosco nell'isola pare sia da imputarsi all'abitudine di molti direttori di dare fuoco alla macchia presente per "mantenerla molto bassa", questo finché un direttore più avveduto non ha pensato bene di utilizzare dei metodi meno drastici. Dal Faro Punta dello Scorno siamo ridiscesi verso Sud dal lato orientale, abbiamo costeggiato la riserva integrale di Cala Arena e attraversato l'unico bosco presente nell'isola.

Foto FonteSarda 2004-05-01 - Centaurea horrida

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Notizie Archeologiche

Archeologia: nell'isola sono state rinvenute alcune "Domus de Janas" (periodo prenuragico), mentre sino a oggi non sono stati rivenuti insediamenti del periodo nuragico. Nello specchio di mare antistante Cala Reale (Rada della Reale) è stato rinvenuto recentemente il carico di una nave romana appartenente al IV-V secolo, messo in luce dalla Soprintendenza di Sassari. Col tempo, dopo gli studi e i lavori necessari, sarà forse possibile inserire anche questo ritrovamento tra le attrattive dell'isola.

Sempre da Cala d'Oliva è possibile proseguire, attraverso lo sterrato, per Cala Sabina dove è possibile effettuare (nel periodo estivo e condizioni climatiche permettendo) lo snorkeling - diving, le immersioni permettono di ammirare gli spettacolari e ricchi fondali dell'area marina protetta. Durante la visita guidata è possibile anche visitare una delle ex strutture carcerarie. Il nostro suggestivo viaggio alla scoperta dell'Asinara è terminato con il rientro in Land Rover verso il punto di attracco.

 

Altre Notizie e Informazioni

Sardegna: le distanze in Km.

 

 

Data documento: 2004-05-01 - Informazioni sulla Sardegna Sezione Viaggi e Notizie

 

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Riflessioni e domande

Allora perché nasce questa proposta? Alcuni risponderanno che è giusto tutelare gli investimenti fatti dalle aziende per creare i prodotti, ma di fatto queste tutele esistono già, molti di voi ricordano come è andata a finire la lite decennale tra la Apple e la Microsoft... Per conoscere ulteriori informazioni sul PIPA e SOPA (Stop Online Piracy Act).

 

Citazioni sulla Pace

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Annotazioni Fonte

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

Arte Cultura Foto e Annotazioni Storiche - Data Ultimo Aggiornamento: 2012-01-29

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