Le nostre giovani esploratrici, più di una volta hanno preso in mano le redini della situazione
portandoci sani e quasi salvi verso giovani locali.
Tutto è bene quel che finisce bene, ma se siete sugli "...anta" potete optare verso
locali più tradizionali.
Non si tratta di conflitto generazionale, anzi,
per essere un gruppo tra i venti e i cinquanta anni possiamo dire che è riuscito ad amalgamarsi piuttosto bene.
Certo, ogni età ha le sue esigenze, ma su una cosa ci siamo sempre trovati d'accordo:
la grande curiosità e il sincero interesse verso questa terra e i suoi abitanti che hanno vissuto e
che continuano a vivere eventi tragici e contradditori.
Gli Irlandesi sono un popolo ospitale, schietto, complesso e dotato di uno spiccato senso del drammatico
e di una grande capacità nel raccontare gli avvenimenti e le situazioni, quotidiane o straordinarie che siano.
Un dono che sicuramente ha origine nella cultura millenaria della tradizione orale.
Noi siamo abituati a pensare che la conoscenza risieda al di fuori di noi, nei libri, nelle leggi,
il nostro è un referente esterno.
Anche quando noi siamo certi di conoscere bene qualcosa, nel dialogo con un'altra persona diciamo vedi è così
non perché lo affermo io ma perché sta scritto sul quel libro,
su quel trattato o in quel particolare codice.
Per gli Irlandesi, almeno in passato, era sicuramente diverso,
ciò che veniva tramandato di generazione in generazione era qualcosa di essenzialmente condiviso;
ciò che spettava come parte del territorio a un determinato individuo era qualcosa
che aveva già avuto l'avallo della tribù, assurdo tramandare qualcosa che nessun'altro poteva avallare.
La differenza tra un Inglese e un Irlandese, secondo un detto comune,
è che per l'Inglese le cose sono disperate ma mai terribili,
mentre per l'Irlandese sono sempre terribili ma mai disperate.
Il senso del drammatico negli Irlandesi potrà renderli più vicini a Voi,
sempre che abbiate la voglia di lasciarvi coinvolgere.
I sentimenti scoloriti non fanno parte del DNA Irlandese.
Il sentire prende il sopravvento senza lasciare il minimo dubbio sulla forza delle loro emozioni.
Se un Irlandese è triste non farete fatica a capirlo;
lo stesso accade quando invece è contento: non sa nasconderlo;
questo potrà stupirvi piacevolmente se avete un minimo di empatia.
L'Irlandese non è uno spettatore della vita, è un protagonista se non addirittura il protagonista,
questo spiega anche l'ottimismo irlandese.
Una persona che sente di rappresentare e di essere partecipe degli eventi che la vita dispensa non può che essere ottimista.
LA BACHECA
Irlanda: bacheca e notizie
Guerra e Pace
Non è mai esistita una guerra buona, o una pace cattiva.
Tutte le guerre sono folli, molto costose e molto nefaste. (Benjamin Franklin)
La via per la pace è la pace.
Occhio per occhio, e il mondo diventa cieco. (M. K. Gandhi)
Le guerre si nutrono di tante menzogne e uccidono ogni verità. (Fonte)
Hanno detto:
La birra è la prova vivente che Dio ci ama e ci vuole vedere felici. (Benjamin Franklin)
L'uomo può scalare le cime più alte, ma non può dimorarvi a lungo. (George Bernard Shaw)
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi. (Benjamin Franklin)
Coloro che non sanno, in primo luogo non sanno di non sapere. (Confucio)
Puoi ingannare tutti una volta, puoi ingannare molti molte volte, ma non puoi ingannare tutti per sempre. (Abramo Lincoln)
Citazioni Fonte
Le persone che pensano di essere molto importanti spesso vivono in un mondo molto piccolo.
Non ho mai incontrato una persona veramente grande che non sapesse anche essere semplice.
Non puoi scegliere il paese dove nascere,
non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici.
Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.
Viaggio in Irlanda: immagini, fotografie, notizie,
curiosità e impressioni raccontate in un Diario