Dal punto di vista archivistico, esistono due complessi documentari distinti: l'archivio della Comunità,
composto dalla documentazione prodotta tra il 1771 ed il 1848 e l'archivio scaturito dall'attività del Comune
moderno, istituito con legge nel 1848, erede diretto del precedente, ma con struttura e organizzazione
differente. L'archivio della Comunità di Quartu conserva attualmente solo le deliberazioni del Consiglio a
partire dal 1839, mentre mancano completamente gli altri documenti precedentemente prodotti dal Consiglio,
probabilmente a causa delle numerose dispersioni verificatesi in passato, dovute più che altro all'incuria
delle antiche amministrazioni. Anche l'archivio del Comune moderno presenta molte lacune, dovute a cause
accidentali ma pure a distruzioni avvenute in particolari momenti storici (ci si riferisce ad esempio ai moti
del 1906, durante i quali venne distrutto gran parte dell'archivio dell'ufficio del giudice conciliatore,
o al periodo del ventennio fascista) o a scarti autorizzati senza pensare al futuro valore storico di alcuni documenti.
L'archivio è, comunque, nel complesso, in buono stato di conservazione e ordinato;
la documentazione è classificata secondo le quindici categorie previste dalla circolare n. 17.100/2 del 1897
del Ministero dell'Interno, che tuttora detta le istruzioni per la tenuta e l'ordinamento degli archivi comunali.
Tale sistema di classificazione permette di archiviare i singoli documenti a seconda
dei principali settori di competenza dell'Ente che li ha prodotti.
Atti relativi alla "Amministrazione" in generale del Comune, al suo funzionamento e all'attività
dei suoi organi politici: particolarmente rilevante la serie delle deliberazioni della Giunta, del Consiglio e,
in determinati periodi, del Commissario prefettizio o del Podestà, che testimoniano con continuità tutta
l'attività svolta dall'Amministrazione; le pratiche relative alla nomina ed elezione dei citati organi;
i registri dei copialettere, dove veniva trascritta tutta la corrispondenza in partenza e in arrivo dal Comune,
a partire dal 1850; le liste degli aventi diritto al voto dal 1851; i registri degli "Avvisi e manifesti",
contenenti le ordinanze emesse dal Sindaco dal 1849.
Questi documenti riguardano le varie forme di "Assistenza" gratuita che il Comune era tenuto ad assicurare
agli indigenti e la sua attività di controllo sulle istituzioni di beneficenza: come ad esempio,
le pratiche relative alla distribuzione di medicinali ai poveri, sulla base degli elenchi degli aventi diritto,
redatti appositamente ogni anno dal Comune; le richieste di sussidio, che testimoniano
le molteplici situazioni di miseria ed emarginazione; i documenti relativi alla Congregazione di carità.
L'attività della "Polizia urbana e rurale" è documentata nella terza categoria, dove si trovano
ancora conservati gli antichi regolamenti (dal 1850), contenenti le norme per la circolazione nell'abitato,
per l'edilizia privata, per l'igiene nelle pubbliche vie e nelle abitazioni o per la corretta vendita degli alimenti,
i registri delle contravvenzioni, dal 1869, con la descrizione delle infrazioni e delle frodi più
frequentemente commesse; le pratiche relative all'attività dei vigili urbani e dei barracelli.
I registri di vaccinazione, le relazioni dell'ufficiale sanitario e le pratiche relative al medico condotto,
al servizio ostetrico o veterinario danno un quadro completo sulla situazione sanitaria quartese a
partire dal secolo scorso.
In questa categoria troviamo i documenti finanziari del Comune, e comprende, tra gli altri,
i bilanci di previsione, i conti consuntivi - a partire dal 1850 -, i Libri Mastri e gli inventari dei beni comunali.
In parte è consevata la documentazione relativa ad attività di governo che il Comune esplica
in varie occasioni, quali le elezioni politiche, le feste nazionali o il conferimento di encomi
per azioni di valore civile.
Nella quale sono documentati fin dalla metà del secolo scorso, i rapporti tra l'Amministrazione comunale
e la chiesa locale. In tale settore si trova inserito l'archivio del giudice conciliatore, che è invece da
considerare un archivio a se, in quanto prodotto da un istituto diverso da quello comunale.
Contiene i registri di leva (a partire dalla classe del 1830), le numerose pratiche riguardanti
l'assistenza ai familiari dei richiamati nelle due guerre mondiali, le pensioni di guerra
o gli elenchi dei caduti e dei feriti.
Contenente i documenti relativi alle ampie competenze che il Comune aveva in passato in materia di
"Pubblica istruzione". Sono, inoltre, presenti i registri scolastici dal 1885 al 1919
e i compiti in classe di italiano, aritmetica e calligrafia, assegnati nel 1894 per l'esame di licenza elementare.
Con le pratiche relative ai progetti per la costruzione o ristrutturazione di alcuni dei
principali edifici pubblici cittadini, per la maggior parte oggi demoliti,
alla ricostruzione della struttura urbana di Quartu a partire dalla metà del secolo scorso.
Sin dal 1865 sono stati archiviati i documenti relativi alla situazione demografica di Quartu,
ivi compresi lo Stato Civile, I Censimenti e le Statistiche.
Mentre questa categoria è riservata alle attività comunali in materia di "Pubblica Sicurezza":
nella quale segnaliamo, a titolo di esempio, i fogli di via rilasciati agli indesiderati
oppure i documenti relativi a drammatici avvenimenti del passato quartese,
quale l'alluvione che distrusse gran parte del paese nel 1889.
Infine, possiamo citare un interessante documento - tra l'altro il più antico
- conservato in questo archivio, pur non essendo strettamente legato all'attività dell'Ente:
ovvero il regolamento della Confraternita di S. Efisio, datato 1802 e redatto in lingua sardo-campidanese.
A partire dall'anno scolastico 1987-88, è stato attivato presso l'archivio storico un laboratorio
didattico, dove viene attuato un programma di sperimentazione che consente agli studenti della scuole
cittadine di ogni ordine e grado di conoscere questa struttura e di svolgere indagini sul passato locale,
utilizzando le fonti documentarie originali. Tale attività si svolge ogni anno in modo regolare per tre
pomeriggi alla settimana, da ottobre a maggio, secondo un calendario fissato all'inizio dell'anno scolastico
e concordato tra insegnanti e archiviste. I risultati delle ricerche che numerose classi hanno svolto sui più
svariati aspetti della storia quartese degli ultimi 150 anni,
sono stati pubblicati a cura dell'Amministrazione Comunale.