Quartu S.Elena la Chiesa S.Agata - Convento Ex Orto Cappuccini 1
Chiesa di S.Agata (Piazza Azuni, Via Brigata Sassari)
Nella zona di Quartu, ancora oggi nota ai cittadini con il nome di "gunventu" o "guventu",
possono essere visitate la Chiesa di Sant' Agata, l'ex Convento Cappuccini
e la croce gotica
situata al centro di Piazza Azuni; la croce è stata posizionata dai monaci per indicare la loro giurisdizione sulla zona.
La croce gotica poggia su un capitello romano datato al II-III secolo d.C.
Costruita verosimilmente nella metà del XII secolo la Chiesa fu ceduta nel 1631 all'ordine dei Cappuccini
che nell'area adiacente, costruì un convento e al quale fu annessa, dopo alcuni interventi di restauro,
e intitolata a S. Francesco.
Nel 1866 essa fu espropriata, insieme a tutti i beni dell'ordine religioso,
entrando nella giurisdizione della Chiesa parrocchiale.
Nei primi anni del XX secolo fu sconsacrata e poi riconsacrata per essere affidata all'opera del Buon Pastore.
Foto FonteSarda ex Convento dei Cappuccini - Chiostro con il pozzo esterno e la cisterna interrata
Ex orto Cappuccini
Nel 1888, fu ceduto alla Società Tranvie della Sardegna,
perché vi realizzasse una stazione ferroviaria che assicurasse il collegamento con Quartucciu,
Selargius, Monserrato, Pirri e Cagliari.
La struttura, che sostituì le vetture a cavalli, incominciò l'attività il primo ottobre 1893
e contribuì notevolmente a fare della piazza Cappuccini e della via Nazionale, da cui si accedeva,
il centro della città Quartu Sant'Elena alla fine del secolo e agli inizi del 1900.
I tram cessarono di funzionare nel 1960, la stazione fu utilizzata ancora per diversi anni come deposito
e parcheggio dei FiloBus che sostituirono i tram. Successivamente i suoi uffici, gli alti capannoni
e il "bar della stazione", ospitato in una palazzina in stile liberty,
furono purtroppo demoliti per far spazio all'attuale parco Matteotti.
Il cimitero
Nel 1876 fu completata la costruzione del nuovo cimitero, ubicato in campagna,
come prescrivevano le norme igieniche, presso la piccola Chiesa di S. Pietro di Ponte.
Lo progettarono gli ingegneri Giuseppe Cappai e Michele Dessì Magneti secondo intendimenti neoclassici;
lo caratterizza infatti un importante atrio scandito da colonne sovrastate da un timpano triangolare.
Fu ampliato nel 1926 su progetto dell'ingegnere Davide Capra.
Il vecchio camposanto funzionò sino al 1878 e, quindi, cadde in progressivo abbandono
sino a trasformarsi in un campo incolto.
Nel primo decennio del novecento, abbattuto il suo muro perimetrale, fu perciò annesso
alla Piazza Sant'Elena, che, nel 1861,
era stata privata del muro di cinta, ampliata nella parte antistante e a destra,
con l'acquisto di alcune case confinanti, sopraelevata e dotata di gradini d'accesso.