Quartu S.E. Lavori Pubblici La Chiesa di S.Agata e l'ex Convento dei Frati Cappuccini
Inizia il recupero della struttura ex Convento Cappuccini
"Finalmente sono stati consegnati i lavori per il recupero dell'ex convento dei cappuccini, ovvero inizia
la realizzazione di un progetto fortemente voluto. Entro un anno l'impresa ci restituirà le chiavi dei
locali, che per l'occasione saranno perfettamente agibili".
Afferma l'assessore ai Beni Culturali Ida Farci, l'inizio dei lavori e l'arrivo dei finanziamenti.
Tre miliardi e mezzo dall'Unione Europea per restaurare l'ex Convento di Sant'Agata.
I finanziamenti annunciati nello scorso mese di luglio sono diventati realtà. "Per l'intera città si tratta di un momento
importante - ha sottolineato l'Assessore - perché consente di restituire agli antichi fasti e splendori un
pezzo della nostra storia." I fondi per riuscire a dare il via i lavori sono stati ottenuti in parte dalla Regione,
sui fondi del Programma Operativo Plurifondo, e per riuscire a completare i lavori di restauro dell'ex convento dei frati Cappuccini
l'Amministrazione ha stanziato altri 830 milioni di lire.
Nel progetto, curato dall'ingegner Montaldo, sono previsti la realizzazione di un museo
archeologico - etnografico, di una pinacoteca con l'allestimento di una biblioteca specializzata in studi di
storia dell'arte, archeologia, storia, e tradizioni popolari.
Quartu Sant’Elena ex Convento Frati Cappuccini Campanile Chiesa di Sant’Agata 2006
In Piazza Azuni, nella zona di Quartu, conosciuta dai cittadini quartesi come "guventu", possono essere
visitate la Chiesa di Sant' Agata, l'ex Convento Cappuccini e la
croce gotica posta al centro della Piazza.
La croce era stata posizionata dai monaci per indicare la loro giurisdizione sulla zona, attualmente la croce gotica poggia su un
capitello romano datato al II-III secolo d.C.
La Chiesa di Sant’Agata è stata costruita intorno alla metà del XII secolo,
fu ceduta nel 1631 all'ordine dei Frati Cappuccini che nell'area adiacente, costruì un convento e al quale fu annessa,
dopo alcuni interventi di restauro, e intitolata a San Francesco.
La Chiesa e l'ex Convento hanno conosciuto fasi alterne: espropriata nel 1866, insieme a tutti i beni dell'ordine religioso,
diventa parte della giurisdizione della Chiesa parrocchiale di Sant'Elena;
nei primi anni del XX secolo viene sconsacrata e poi riconsacrata per essere affidata infine all'opera del Buon Pastore.