SETTORE: Cultura, Informazione, Politiche Giovanili - Lingua Sarda
Progetto Comunale a livello Europeo
"Esperienze di lotta all'esclusione sociale" - Hotel Setar - 20/22 Luglio 2000 Quartu Sant'Elena
La lingua dell'identità nazionalitaria del popolo sardo è la lingua sarda. Chi pensa che questo sia ovvio ha perfettamente ragione!
Chiunque, studioso di glottologia o semplice uomo della strada, concorda sul fatto che uno strumento linguistico è in grado di identificare culturalmente, storicamente e sociologicamente un popolo, solo quando questo sia stato prodotto originariamente ed utilizzato nella concreta vita quotidiana nel corso dei secoli, da una comunità, (normalmente ma non necessariamente), stanziata in un dato territorio.
L'insularità della nostra terra, che tanto ci avrebbe condizionato nello sviluppo ma che tanto viene apprezzata per l'incanto delle sue coste, rende sicuramente più facile il lavoro dello storico e del linguista che, per ricostruire e spiegare l'originaria natura nazionale della Sardegna, deve compiere sforzi di ingegneria geo-topografica, sicuramente più lievi di quelli necessari per identificare qualunque altra nazione continentale.
Il Comune di Quartu Sant'Elena, Assessorato alla Lingua Sarda, comunica che Lunedì 2 Ottobre 2000 riapre
sa Domu po sa Limba e sa Cultura Sarda.
La sede sarà la Casa Olla, in via Eligio Porcu a Quartu Sant'Elena. La Casa sarà aperta tutti i pomeriggi per promuovere e favorire incontri e discussioni
su temi di interesse per la nostra lingua e cultura. Oltre a lezioni di grammatica, sintassi, scrittura e lettura, si parlerà di
letteratura, poesia, musica, di tradizioni popolari e storia sarda; si potrà discutere inoltre dell'utilizzo
della lingua sarda nella vita pubblica e moderna: Scuola, Università, Istituzioni, e nei mass-media compreso Internet.
Si vuole creare dunque, un luogo dove sia possibile ascoltare, scrivere e parlare con gli altri in sardo.
Obiettivo questo da sempre nei programmi dell'Amministrazione
e dell'Assessorato alla Cultura diretto da Elena Ledda che,
sin dal suo insediamento, ha creduto fortemente nella valorizzazione e diffusione della lingua sarda.