Le modificazioni e l'abrogazione dello Statuto sono deliberate dal Consiglio Comunale con la procedura
stabilita dai commi 3 e 4 dell'art. 4 della Legge 8 Giugno 1990 n. 142.
Le proposte di modificazione o di abrogazione dello Statuto sono sottoposte al parere dei Consigli
Circoscrizionali e degli altri organismi di partecipazione popolare, che deve essere richiesto almeno 30
giorni prima dell'adunanza del Consiglio Comunale. Entro lo stesso termine sono inviate in copia ai
Consiglieri Comunali e depositate presso la Segreteria Comunale, dando pubblici avvisi di tale deposito
nelle forme previste dal Regolamento.
La proposta di deliberazione di abrogazione totale dello Statuto deve essere presentata al Consiglio
Comunale congiuntamente a quella di deliberazione del nuovo Statuto.
L'eventuale adozione delle due deliberazioni deve essere contestuale, in quanto l'abrogazione totale
dello Statuto assumendo efficacia con l'approvazione del nuovo testo statutario. Nessuna deliberazione di
revisione od abrogazione dello Statuto può essere adottata se non sia trascorso almeno un anno dall'entrata
in vigore dello Statuto o dell'ultima modifica.
Il regolamento del Consiglio Comunale è deliberato entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente
Statuto.
Gli altri regolamenti richiamati nello Statuto, e per la cui adozione non sia prescritto un termine di
legge o non sia previsto un termine dallo Statuto medesimo, sono deliberati entro un anno dalla entrata in
vigore dello Statuto medesimo.
Il regolamento per l'ufficio per la trasparenza degli atti sarà adottato entro sei mesi dall'entrata in
vigore del presunto statuto. Detto regolamento si uniformerà ai principi dettati dalla Legge 241.
In relazione ai nuovi compiti definiti dalle leggi n. 142 del 1990 e n. 241 del 1990 e dallo Statuto
stesso, il Consiglio Comunale dovrà provvedere, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente Statuto,
all'adeguamento dell'organizzazione dei servizi, all'ordinamento degli uffici e del personale, alla
ristrutturazione della Pianta Organica e alla revisione del Regolamento del personale.
Sino alla entrata in vigore dei Regolamenti di cui all'art. 142 continuano ad applicarsi le norme
regolamentari in vigore, purché non espressamente in contrasto con le disposizioni della Legge o dello
Statuto medesimo.
Il presente Statuto, dopo l'espletamento del controllo da parte del competente organo regionale, è
pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione è affisso all'albo pretorio del Comune per trenta giorni
consecutivi.
Il Sindaco invia lo Statuto, munito delle certificazioni di esecutività e di pubblicazione, al Ministero
dell'Interno, perché sia inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
Il presente Statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nel
Bollettino Ufficiale della Regione.
Il Segretario Generale, con dichiarazione apposta in calce allo Statuto, ne attesta l'entrata in vigore.
Il Consiglio comunale promuove le iniziative più idonee, comprese pubblicazioni a carattere divulgativo,
per assicurare ai cittadini la conoscenza dello Statuto.
Lo Statuto è stato approvato con deliberazione Consiglio Comunale N. 33 del 13/02/1995