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FonteSarda Quotidie 2002

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QUOTIDIE Indice Notizie Anno 2002 Riflessioni e Considerazioni

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Notizie JS

Sardegna, Sinistra, Nanni Moretti e Roberto Benigni

Gennaio: SARDEGNA, LA SETE INFINITA

Quale emergenza? In Sardegna non piove o le dighe e le reti idriche hanno problemi? Le riserve idriche attuali della Sardegna sono solo il 20 percento della capacità totale degli invasi (343 milioni di metri cubi su 1.525). Il consumo medio è stimato intorno ai 40 milioni di metri cubi mensili, in aumento; vecchi problemi, quali soluzioni?

Febbraio: Nanni Moretti manifesta il disagio della sinistra

Il 2 febbraio n piazza Navona si è svolta la manifestazione organizzata dal comitato "la legge è uguale per tutti", promosso dal senatore della Margherita Nando dalla Chiesa. Alla fine degli interventi è intervenuto anche il regista Nanni Moretti.

Stipendi Enti Locali e Regione Sardegna a confronto!

Porto Alegre: manifestazione per uno sviluppo sostenibile

Nanni Moretti esprime il disagio della sinistra.

Quartu: Poetto a rischio!

Approvato il nuovo CDA della RAI, la legge sul conflitto di interessi, situazione immutata.

Sciopero e manifestazione a Roma

Marzo: SANREMO, Benigni e Ferrara

Due Mondi lontani!

Premier contro i processi. Bologna: ucciso il prof. Marco Biagi.

Le manifestazioni per l'art. 18 e contro il terrorismo, segni di intolleranza da parte del governo.

Cagliari: il Poetto e il grigio ripascimento, Fotografia Quartu Spiaggia del Poetto la provincia di Cagliari ha iniziato i lavori per portare sabbia nell'arenile del Poetto, splendida spiaggia del sud della Sardegna, amata dai cagliaritani e dai quartesi.  La sabbia candida e finissima di cui era composto il Poetto nel tempo era quasi scomparsa e da diversi anni si lavorava al progetto di ripascimento per ricostruire la spiaggia. Purtroppo la sabbia prelevata dal fondale marino non è la stessa e non è neanche simile, la sabbia immessa è infatti grigio scuro, grossa e con un contenuto di quarzo molto inferiore a quella preesistente.

Aprile: SCIOPERO GENERALE

Circa 13 milioni di lavoratori hanno scioperato, e tanti altri italiani, studenti e anziani, hanno partecipato a questa manifestazione. Le persone sono scese in piazza per proteggere le poche tutele esistenti. Con una adesione di quasi il 90 per cento questa è stata tra le manifestazioni più sentite degli ultimi anni. Alcuni nel governo sostengono che la maggior parte non sapeva neanche perché stava scioperando: è infatti normale rinunciare a una parte dello stipendio, già piuttosto ridotto di suo!

Il digiuno di Marco Pannella!

Report 21 aprile indagine sugli immobili INPDAP

Francia: la sinistra cade e Le Pen prende il 17 per cento

Vaticano: summit, la chiesa in crisi

Donne molestate sul posto di lavoro!

Maggio: 1 Maggio festa dei lavoratori

La Confindustria reclama la sua festa (scenderanno in sciopero?)

5 maggio, Chirac vince, Le Pen si ferma

FI: Santoro e Biagi sotto accusa, Vespa si lamenta a causa della par condicio

Sestu: Assemblea Territoriale sul tema: Parificazione degli stipendi dei dipendenti EE.LL. e della Sanità

23 maggio decennale della STRAGE di Capaci

Giugno: Il Frastuono dei Mondiali, quando il denaro detta legge

Nel calcio assistiamo sempre più spesso a condizionamenti che hanno poco a che fare con le capacità di una squadra. Ma in realtà, il problema sta forse a monte: una società che abbia come meta primaria il denaro non riesce a produrre un reale miglioramento della vita, è possibile invece il contrario.

 

La siccità e il pericolo di incendi

Le lettere di Marco Biagi

Scandalo WorldCom il colosso americano fa cadere la borsa

Linate chiusa l'inchiesta: 11 persone indagate e 3 Enti

Francia e Argentina a casa, l'Italia anche!

Luglio: Roma - le dimissioni di Scajola - Cisl e Uil siglano il patto

Quartu Sciampitta 2002 - Folklore! Sardegna - Romania - Melanesia - Italia - Costarica - Cina - Cile

Agosto: Inflazione in salita e salari in discesa

I dati sull'inflazione non lasciano margini al dubbio, ma Tremonti ostenta ottimismo (c'è chi può!)

Settembre: In Arrivo la stangata da 20 miliardi di euro, basteranno?

Il Deficit aumenta, chi pagherà il conto?

Quartu, la festa di Sant'Elena

Ottobre: Cagliari, Convegno e presentazione della Borsa dei Beni Culturali e del Turismo Sostenibile

Renato Soru e la ricchezza della Sardegna!

Chi paga per la crisi Fiat?

Terremoto 26 vittime

Novembre: Firenze e la Democrazia ritrovata

Le manifestazioni possibili contro uno sviluppo diseguale e per la pace! Ci avevano detto che le manifestazioni portano solo danni, Invece a Firenze le persone hanno dimostrato che le manifestazioni per un'economia solidale e per la pace sono possibili. A Firenze non c'erano 18.000 agenti come a Genova ma solo 6.000, eppure i manifestanti erano molti di più, ben 450.000 (a Genova i manifestanti erano circa 300.000). Come mai tutto si è svolto all'insegna del reciproco rispetto e della democrazia? Merito anche di tutti quelli che hanno creduto e fatto in modo che questo fosse possibile.

Dopo la siccità arriva la pioggia, perché dalla padella alla brace?

Dicembre: FIAT oltre 8.000 esuberi che fine faranno le famiglie?

Fiat, crisi del settore o crisi del prodotto?

Cagliari, la scomparsa del Poetto

 

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 Informazione, Disinformazione e Nuovo Oscurantismo

Questa farsa della comunicazione globale, in cui la memoria individuale distrugge nel frastuono della disinformazione i residui di una verità comune. Sommersi da notizie non facciamo fatica a costruirci un modello a noi funzionale, chi in buona fede chi meno, ma non vi scandalizzate. Qualcuno afferma, dimenticando la nostra Costituzione (Art. 11 - L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo), che la bandiera della pace non possa stare negli edifici pubblici, meno che mai in un Comune. C'è chi sfugge al banale pensiero che nella nostre famiglie abbiamo uno o più morti da ricordare, perché questo è in ogni caso il risultato delle guerre: i morti. Perdonate se non ho lacrime per i mancati guadagni dalla vendita di armi. Nonostante l'Olocausto, mai dimenticato, di milioni di ebrei, nel Ruanda c'è stato un genocidio di 1 milione di persone in soli 100 giorni, e questa è solo una parte di quanto succede intorno a noi, quanto pensiamo di poter ancora aspettare?

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OGGI SBLOB S B L O B - 2003-03-14 n.0001 - Quale Informazione

Ogni giorno 40.000 persone muoiono di fame (oltre 14 milioni ogni anno), a questi volete aggiungere le vittime della guerra? E se c'è qualche cristo che per senso di umano pudore cerca di arginare questa immane follia, state certi che farà da bersaglio a critiche nauseabonde (vedi Gino Strada - Emergency.it). Se c'è una guerra da fare è quella alla fame e alla povertà dei popoli. Non sono un sostenitore di questo mercato in cui le regole sono fatte dai forti, ma non dovrebbe sfuggire neanche agli imprenditori più severi che l'allargamento della forbice a dismisura può comportare solo conseguenze negative. Provate a pensare solo ai vostri bambini che inseguono una Barby, play-station e pantaloni griffati, più è ricco il mondo che li circonda più alte sono le richieste (o pretese), poco importa che i modelli provengano dai Media o dai compagni di scuola. E quanto pensate che sia forte il desiderio delle genti di arrivare al benessere così bene pubblicizzato?

È di questi giorni la notizia, apparsa su "L'Unione Sarda - giovedì 13 marzo 2003", dove il presidente della sezione lavoro del tribunale di Genova, Gelonesi, ha rilevato "macroscopici vizi di incostituzionalità" all'interno della legge "Bossi-Fini" sull'immigrazione in cui sembra che il datore di lavoro abbia la facoltà e non l'obbligo di sanare il rapporto con un extracomunitario privo del permesso di soggiorno.

C'è chi vuole arginare l'immigrazione pensando di risolvere un problema reale con la classica fetta di prosciutto sugli occhi. Pensiamo davvero di poter costruire dei muri invalicabili per fermare ogni umana aspirazione? Non esiste mare, non esiste frontiera, non esiste più neanche il Muro di Berlino, facciamocene una ragione. In Italia i "cervelli" emigrano altrove in cerca di reali prospettive e arrivano persone che stanno peggio di noi, non esiste differenza reale nel fenomeno se non in quanto a misura. Il problema esiste, nessuno lo nega, ma è solo costruendo l'uguaglianza di possibilità in tutti i paesi che possiamo rientrare nei limiti di immigrazione ed emigrazione "fisiologici" o sopportabili dal nostro sistema socio-economico.

Ma il nodo da sciogliere è prima di tutto quello della mancata informazione. Ognuno di noi, per quanto in buona fede, potrà soltanto fare delle ipotesi (lo so che questo richiede di pensare, di riflettere, ma questa è la vita) in base alle informazioni di cui è in possesso. Se le informazioni sono fasulle o insufficienti difficilmente riuscirà a trovare delle "soluzioni". Per risolvere un'equazione devo conoscere buona parte degli elementi, per risolvere un problema devo conoscere la reale situazione, so di essere banale ma non ho mai preteso di essere un genio. E guardate che quello che manca non è la quantità di informazioni, bensì la qualità. Siamo assillati da miliardi di informazioni perfettamente inutili a risolvere i nostri problemi e scarseggiano quelle utili a porre rimedio a nostri guai. L'informazione non può essere gestita dai pochi, è un bene comune e prezioso come l'acqua e il mondo in cui viviamo.

Pochi esempi per illustrare la nostra situazione: i diritti dimenticati del cittadino.

Giornali, TV: quale informazione? Quanti giornali parlano prevalentemente di sport, di moda, di musica? Tanti, lo sappiamo li troviamo dal barbiere, dal medico e naturalmente nelle nostre case. Sono fermamente convinto che Informazione consista nella presenza significativa anche di argomenti dei quali io e tanti altri non siamo appassionati. La TV privata e pubblica hanno la loro bella quota di trasmissioni sportive, moda, cronaca mondana, varietà e va tutto bene. Ma il "Telegiornale"? come è possibile che sia letteralmente infarcito di notizie sportive, cronaca rosa e pubblicità dei big della moda? Quale concreta informazione viene riversata nelle nostre case? Un remake delle agenzie e qualche servizio sul maltempo, in attesa di qualche evento catastrofico che fa impennare gli indici di ascolto. Senza informazioni, che ovviamente possono essere anche di parte, ma non di una sola parte, il cittadino si trova a subire le verità della televisione senza poterle confrontare con altre informazioni. Qualcuno potrebbe rispondere che se qualcuno ha voglia di informarsi può tranquillamente comprare e leggere i diversi giornali presenti nelle nostre edicole, ma questa è una risposta ipocrita, sappiamo tutti quanto leggiamo noi italiani, in ogni caso non esiste paragone tra la presenza della TV e quella dei giornali dentro le nostre case. E poi, quanto costerebbe al mese acquistare tre giornali ogni giorno? Circa 90 euro, ovvero 1080 euro ogni anno. Per favore qualcuno mi dica quante famiglie italiane possono permettersi di spendere 2 milioni delle vecchie lire per non essere ridotti a zombie inconsapevoli.

Legge sulle pensioni: che il centrodestra presenti una legge non favorevole ai lavoratori uno può, non condividendo, anche capirlo, ma cosa ha fatto la sinistra? In presenza di una maggioranza numericamente inconsistente ha pensato bene di non sollecitare i propri parlamentari a una puntuale presenza per un appuntamento così importante. Risultato: mancava circa la metà degli onorevoli del centrosinistra (quale gesto di nobile cavalleria che si inchina al ciuco). Ovviamente i vertici hanno dato un fulgido esempio essendo quasi tutti assenti.

Sicurezza auto: in Italia il numero di vittime di incidenti automobilistici è enorme (reperire dati - 40.000 morti in un anno?), costi in vite umane, conseguenze tragiche per la famiglie, danni biologici, costi delle strutture ospedaliere e quindi per lo stato. Alternative tante, una di queste potrebbe essere (oltre la necessaria educazione e la grande importanza che ha saper guidare la macchina) una serie di seri investimenti sulla sicurezza delle auto, di tutte e non solo per quelle di fascia alta o medio alta. Questi investimenti comporterebbero dei risparmi cospicui per lo stato che in forme controllate potrebbe ridistribuirli alle case italiane costruttrici di automobili, nel contempo si dovrebbe agire sulla normativa affinché siano stabilite le misure di sicurezza fondamentali per le auto circolanti in Italia. Ne consegue che anche le auto importate dovrebbero garantire gli stessi standard a tutela dei consumatori.

 

Fonte 2003-03-14

Annotazioni Fonte

L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo. Nella vita non puoi avere tutto, ma se realmente hai voglia di realizzare qualcosa puoi iniziare anche dalle piccole cose.

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

La guerra arma il futuro per altre guerre. Chiunque inizi una guerra si rende colpevole anche di tutte le atrocità future che da questa vengono generate.

Sezione Avvenimenti, Notizie, Informazioni e Riflessioni

Data Ultimo Aggiornamento: 2010-02-05

No alla Guerra, per la Pace Ovunque. No alla Pena di Morte! FonteSarda Notizie Anno 2002 Quotidie Notizie dalla Sardegna Quartu S.Elena
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