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Granelli di sabbia: Avvenimenti Fatti Notizie Informazioni e Semplici Riflessioni | ![]() |
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Notizie Marzo 2002 Giustizia Straordinaria e Ordinaria Follia- Notizie di Straordinaria Follia -
1 Marzo, spostamento del processo il premier chiede lo spostamento da Milano del processo "toghe sporche" 2 Marzo, Roma manifestazione dell'Ulivo. Alcune centinaia di migliaia di persone partecipano alla manifestazione. 7 Marzo, Berlusconi da Budapest "l'Italia ha rinunciato ai fondi strutturali destinati a Sardegna e Basilicata" Inoltre ha aggiunto che "i sacrifici potrebbero andare oltre a condizione che anche gli altri partner UE facciano la loro parte". Mentre dalla regione Sardegna non vi è stata alcuna reazione, il presidente della regione Basilicata, Filippo Bubbico ha definito "sconcertanti" le affermazioni "due anni prima del negoziato sulle modalità di ripartizione e utilizzo dei fondi strutturali per il periodo 2006-2013". Per il sottosegretario all'Economia Gianfranco Miccichè, il premier avrebbe parlato di regole, e se all'interno di queste dovessimo perdere Basilicata e Sardegna perché escono dall'Obiettivo 1 siamo disposti al sacrificio ma solo se tutti gli altri Paesi europei rispettano le stesse regole. BENIGNI da una lezione di civiltà a FerraraSANREMO: 9 Marzo, gli italiani e la passione per la canzone Nel panorama un po' scontato della manifestazione possiamo citare Roberto Benigni che evitando la provocazione di Ferrara ha saputo fare un appello alla parte migliore delle persone. Poco piacevole è stato notare come Ferrara confonda la passione per la cucina (le uova) con le idee politiche o con la satira, lo chef consiglia: grigliata mista di pesce. 9 Marzo, nuovi indagati per i farmaci antiobesità Dopo la sospensione della vendita dei farmaci antiobesità a base di sibutramina, il Servizio di Farmaco-Vigilanza del Ministero della Sanità ha risposto (attraverso il N.verde 800-571661) a circa 2000 richieste di chiarimenti. oltre ai 2000 accessi al sito del ministero relativo alle note sulla sibutramina. 10 Marzo, 40.000 persone manifestano per il pluralismo dell'informazione In tutta Italia, oltre 40.000 cittadini hanno partecipato pacificamente alle manifestazioni in difesa del pluralismo dell'informazione. La storica sede di via Mazzini e tutte le sedi RAI delle principali città italiane sono state il centro del raduno della società italiana. Tra i tanti era presente anche Nanni Moretti che ha chiesto un "gesto forte e simbolico" ai 2 rappresentanti del centrosinistra nel CDA della RAI. 10 Marzo, prosegue la rincorsa del premier italiano Continuamente alla ricerca di credibilità presso i nostri partners europei a causa delle dichiarazioni di Bossi. 10 Marzo, Medioriente un processo di pace difficile Tutte le strade che possono portare a una pacifica convivenza devono essere portate avanti sino in fondo. Solo attraverso il dialogo e il rispetto reciproco è possibile arrivare a soluzioni di civile convivenza. Qualsiasi azione violenta non fa che ostacolare il cammino verso la pace. 17 Marzo San Patrizio vedi Irlanda 18 Marzo, Dichiarazioni del premier italiano al Times FI può essere considerato un partito di centrosinistra 19 Marzo, Bologna: ore 20.30, ucciso il Prof. Marco Biagi Economista e docente universitario, oltre ad aver collaborato alla stesura del libro bianco sul mercato del lavoro era anche consulente del ministero del Lavoro, è stato ucciso da almeno 2 killer in scooter mentre rientrava a casa in bicicletta. Marco Biagi, 52 anni, stimato dai colleghi e da chi lo conosceva, apprezzato per la convinzione con cui portava avanti le sue idee, lascia la moglie e 2 figli, altre vittime innocenti di una violenza che va arginata con la democrazia e senso di responsabilità per una paese che ha bisogno di dialogo e uguaglianza. Come Massimo D'Antona (consulente del ministro Bassolino durante il governo D'Alema), ucciso a Roma (via Salaria) il 20 maggio 1999 si occupava del mercato del lavoro. Una serie di barbari assassini sta cercando di minare la democrazia italiana. Su Panorama i servizi segreti, nella relazione al Parlamento consegnata la scorsa settimana, indicavano possibili pericoli di attentati. A rischio, hanno scritto, sono "le espressioni e le personalità del mondo politico, sindacale e imprenditoriale maggiormente impegnate nelle riforme economico-sociali e del mondo del lavoro e segnatamente quelle con ruoli chiave in veste di tecnici e consulenti". La sinistra e i sindacati concordi nella condanna di un gesto barbaro senza nessuna attenuante. È triste dover ricordare la sostanziale differenza con cui nel maggio del 1999 l'attuale premier aveva liquidato l'assassinio di M. D'Antona come un regolamento di conti all'interno della sinistra. Ben diversa oggi la condanna unanime di Fassino, Cofferati, la Rosy Bindi, gli altri esponenti della sinistra e dei sindacati contro l'ennesimo omicidio, mentre la Lega nella trasmissione "porta a porta" con mancanza di senso di responsabilità strumentalizza l'efferato gesto compiuto dai due killer armati di pistole di tipo militare accusando l'opposizione di aver alzato i toni e (non si sa bene con quali giornali o televisioni) di disinformazione sull'art. 18 dello statuto dei lavoratori. Un omicidio che ha suscitato l'orrore del presidente della Repubblica Ciampi. 20 Marzo: che significato ha la frase incisa sulla lapide di E.Tarantelli: "L'utopia dei deboli è la paura dei forti"? Possiamo azzardare una ipotesi: le idee e gli ideali che possono partire dalle classi più deboli e che vanno verso una maggiore giustizia ed equilibrio sono in grado di modificare un mondo che mette al primo posto il denaro e la disuguaglianza quale "status simbol". Difficilmente possiamo aspettarci che chi gode di una condizione privilegiata lavori affinché possa esserci un uguale diritto per tutti. Questo non significa che persone con uno spiccato senso di coscienza civile non condividano e agiscano per tutelare colore che vengono emarginate o private dei diritti che spettano ad ogni persona. Esistono migliaia di persone che operano in tal senso, ma sicuramente non sono la maggioranza. Diciamo, per citare un esempio: che se questo governo promulgasse una vera legge contro il conflitto di interessi esistente, l'attuale premier dovrebbe rassegnare le dimissioni o vendere le concessioni televisive; e questo è molto difficile che possa accadere. In buona sostanza, sono le classi deboli ad auspicare una maggiore uguaglianza, e proprio di questo le classi privilegiate hanno timore, perché pensano erroneamente che la parità dei diritti significhi perdere qualcosa, mentre consiste nell'attuazione di una vera democrazia dove tutti godono degli stessi diritti costituzionali: lavoro, giustizia, sanità, istruzione. 21 Marzo, Bologna: Marco Biagi e Massimo D'Antona uccisi dalla stessa pistola? L'opposizione attacca il ministro dell'Interno "Inaccettabile che il professore non avesse la scorta", mentre Fini (AN) esclude le dimissioni del ministro
ROMA - La scorta che avrebbe potuto salvare la vita a Marco Biagi, il consulente del ministero del lavoro, gli era stata tolta perché il professore non era più considerato in pericolo. Mentre l'opposizione oltre a esprimere un giudizio critico sull'operato del ministro dell'Interno Claudio Scajola, non esclude una richiesta di dimissioni - P. Cento, molto critico anche sul G8 di Genova - (Verdi), la maggioranza di Governo fa quadrato intorno al ministro. Il vicepremier Gianfranco Fini difende il ministro: "Scajola non ha alcun tipo di responsabilità politica né tantomeno morale". "Dobbiamo essere coscienti del fatto che di obiettivi possibili purtroppo ce ne sono moltissimi e che siamo chiamati a una doppia emergenza: quella derivante dai fatti dell'11 settembre, cioè la sicurezza e gli obiettivi sensibili in ambito internazionale; e la sicurezza di obiettivi nell'ambito di questa ripresa di terrorismo interno". L'opposizione non ritiene che la maggioranza abbia riferito in modo esauriente in Parlamento. Pierluigi Castagnetti (Margherita) ha chiesto che il responsabile del Viminale torni in Parlamento in quanto non sufficiente l'informativa resa ieri, e "Non si può scaricare ai prefetti la responsabilità di quanto è accaduto" Sullo stesso tenore le dichiarazioni del segretario della Quercia Fassino che esprime inoltre la necessità di "ridefinire i criteri con cui si assicura la tutela ai cittadini a rischio di attentati". Anche secondo Massimo D'Alema (DS): "Il ministro Scajola deve rispondere di un addebito preciso che gli è stato rivolto in Parlamento perché dopo la relazione dei servizi segreti che indicava in modo piuttosto preciso il pericolo di un attacco terroristico nei confronti dei collaboratori del ministro Maroni non è stata presa nessuna misura. E questo è un fatto molto grave". Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania, considera "molto grave" la vicenda della scorta revocata: "Trovo singolare, anche dal punto di vista dello stile di governo che il ministro dell'Interno apra un'inchiesta sulla prefettura. Biagi era una persona esposta a livello nazionale, possibile che il Viminale non se ne fosse accorto?". Ma il governo fa quadrato attorno a Scajola. Compreso il ministro del Welfare Roberto Maroni che pure era stato il primo a denunciare la mancanza del rinnovo della scorta per Biagi. "Scajola giustamente accerterà tutte le responsabilità sull'accaduto. A lui esprimo tutta la mia solidarietà per il volgare tentativo di addossare al ministero dell'Interno una qualche responsabilità per un omicidio efferato di cui il governo e la famiglia di Marco Biagi sono le uniche vittime". Franco Frattini (FI), responsabile della Funzione pubblica, ha definito "sciocchezze" le richieste di dimissioni. (per maggiori informazioni: La Repubblica del 21 marzo 2002) 22 Marzo, Roma oltre 2 milioni di persone aderiscono alla manifestazione della CGIL Contro il terrorismo, per la democrazia e in difesa dell'articolo 18. La partecipazione alla manifestazione nonostante le assenze della CISL e della UIL ha trovato il consenso di molti cittadini. Dalla Sardegna 6 mila lavoratori. 23 Marzo, Cagliari: il Poetto diventa grigio topo
Due foto della sabbia del Poetto La provincia di Cagliari ha iniziato il "ripascimento" del Poetto, splendida spiaggia del sud dell'isola, amata dai cagliaritani e dai quartesi. La sabbia candida e finissima di cui era composto il Poetto pian piano era quasi scomparsa e da diversi anni si lavorava al progetto di ripascimento per ricostruire la spiaggia. Purtroppo la sabbia prelevata dal fondale antistante (qualche chilometro) non è la stessa, è grigio scuro, grossa e con un contenuto di quarzo molto inferiore a quella preesistente. Mentre il mare indietreggia di decine di metri, la provincia insiste sul fatto che la sabbia si schiarirà nel giro di qualche mese, mentre da più parti si avanzano seri dubbi che questo possa accadere, anche perché le prime analisi di laboratorio non lasciano presagire nulla di buono. Certo con il passare degli anni altra sabbia potrà ricoprire quella utilizzata per il ripascimento ma ... Le analisi confermano i problemi legati al ripascimento della spiaggia del Poetto. Difficilmente la sabbia prelevata dai fondali antistanti potrà diventare come quella che costituiva la spiaggia del Poetto. Chi pagherà per un progetto che sino al 1999 era stato considerato "non idoneo", i soliti contribuenti? E chi nel caso non vengano trovate delle soluzioni reali dovrà cercare altre spiagge? I cittadini, che la prossima estate forse avranno qualche difficoltà anche per l'acqua? In parole povere se chi governa sbaglia, paga sempre il cittadino. 24 Marzo: Quale Italia viene contestata anche all'estero? Ritirata la presenza della delegazione (tra cui V.Sgarbi) dal 22.mo Salone del Libro a Parigi. RAI 3, cancellata nelle edizioni serali e notturne le notizie sulla manifestazione della CGIL del 23 marzo. I ministri Martino e Bossi accusano la CGIL per la manifestazione del 23 marzo di essere causa delle estremizzazioni che portano al terrorismo. La CGIL chiede al premier una smentita sulle dichiarazioni dei ministri. Da più parti si auspica un intervento del Capo dello Stato Ciampi sulla libertà sindacale. Quale è la molla che fa scattare questa continua mancanza di responsabilità e senso del ruolo istituzionale? Che Bossi utilizzi un linguaggio quantomeno deprecabile lo sappiamo (ricordiamo le sue frasi nei comizi sulla magistratura e sul costo di una pallottola), ma che anche il ministro della Difesa, di solito più riflessivo, si lasci andare a dichiarazioni sconsiderate fa sorgere delle preoccupazioni nella maggior parte delle persone, specialmente se consideriamo il suo ruolo: ministro della difesa. Questo non è certamente un clima che possa facilitare il dialogo, se la gente scende in piazza, oltre ad averne tutti i diritti sanciti dalla nostra Costituzione, ha sicuramente dei motivi che vanno ricercati nel confronto sociale e nella richiesta di garanzie e tutela. Le dichiarazioni del presidente della Confindustria non attenuano le preoccupazioni della gente, anzi fanno sorgere nuovi timori. Quale Italia vogliamo lasciare ai nostri figli? Un paese dove la giustizia è qualcosa di vago e incerto? Dove le persone muoiono a causa dell'inquinamento? Dove la disoccupazione viene considerata endemica? Dove non tutti i lavoratori hanno le stesse garanzie? Dove i cittadini vengono discriminati e spesso non possono usufruire dei diritti previsti dalla Costituzione? Un paese realmente democratico è la miglior garanzia per tutti, a prescindere dal sesso, dalla fede o dalle idee politiche. È un bene che va salvaguardato e difeso da tutti i cittadini. Per questo il pluralismo è una parte fondamentale della concezione della democrazia e chi vede in questo un pericolo è bene che non gestisca la "res pubblica", senza questo senso civico l'Italia è destinata a diventare uno squallido palcoscenico di burattini e burattinai. 27 Marzo: il premier attacca i sindacati "Piazze e pistole non ci fermeranno", il premier lancia un messaggio che sembra un bollettino di guerra. Mentre i presidenti delle camere si affrettano a stemperare le dichiarazione del premier. Il capo dello stato, Ciampi, invita a rispettare l'opposizione. Per Sergio Cofferati, leader della CGIL, si tratta di un accostamento inaccettabile e inquietante. Se l'Ulivo insorge contro un governo che sembra aver perso la testa, da più parti ci si interroga su quale valore possa avere il messaggio del premier che asserisce di voler ricucire i rapporti tra le parti sociali e intanto accusa il leader della CGIL di creare un clima di tensione alzando i toni dello scontro. Forse questi atteggiamenti, quantomeno discutibili, sono un tentativo per distrarre l'attenzione dal problema del conflitto di interessi, che a quasi un anno dall'insediamento il governo ancora non sa risolvere. Per il 16 di aprile è stato proclamato lo sciopero generale Consulta: le Camere in ritardo per la nomina dei giudici Da 16 mesi la Consulta attende la nomina di 2 giudici in sostituzione di Mirabelli e Guazzi che hanno terminato il loro mandato. La Corte Costituzionale è composta da 15 membri (5 nominati dal parlamento in seduta comune, 5 dal Capo dello Stato, 1 dal Consiglio di Stato, 1 dalla Corte dei Conti e 3 dalla Corte di Cassazione). Marco Pannella e i Radicali stanno manifestando affinché il parlamento decida i nominativi. Ruperti, presidente della Consulta ha dovuto rinviare una causa per la mancanza del numero legale. Terremoto in Afghanistan: migliaia di morti Il nord dell'Afghanistan è stato colpito, dopo i bombardamenti, anche dal terremoto, potrebbero arrivare a 5.000 i morti nelle regioni del nord. Attualmente si contano oltre 1.800 salme recuperate, più di 3.000 feriti e 20.000 hanno perso la casa. La scossa di terremoto ha raggiunto il sesto grado della scala Richter.
Informazioni e Notizie Anno 2002 Pagina Precedente Pagina Successiva Annotazioni Fonte L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo. Nella vita non puoi avere tutto, ma se realmente hai voglia di realizzare qualcosa puoi iniziare anche dalle piccole cose. Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno. La guerra arma il futuro per altre guerre. Chiunque inizi una guerra si rende colpevole anche di tutte le atrocità future che da questa vengono generate. Laboratorio Satira: cervelli senza ironia il vento li porta viaLe citazioni -
In Italia c'è troppa democrazia... Ti fanno votare anche per scegliere tra perdere il lavoro o perdere quello che altri prima di te avevano ottenuto a caro prezzo! Le Citazioni di Gino e Michele
Seconda parte: in tempi di ... anche sorridere aiuta Se non sai sorridere non sai vivere! Sezione Avvenimenti, Notizie, Informazioni e Riflessioni
Data Ultimo Aggiornamento: 2012-02-09 |
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