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FonteSarda Quotidie 2002

G.A.D. Pub.01

No alla Guerra, per la Pace Ovunque. No alla Pena di Morte!

G.A.D. Pub.02

QUOTIDIE - Novembre 2002

Notizie Firenze 450.000 New Global e vince la Pace

A FIRENZE 450.000 NEW GLOBAL

Per navigare informati:

Firenze: la democrazia ritrovata

Contrariamente a quanto affermato da molti giornali e da diverse parti, Oriana Fallaci (o FALLACE?) tra questi, le manifestazioni per un'economia solidale e per la pace sono possibili. A Firenze non c'erano 18.000 agenti come a Genova ma solo 6.000, eppure i manifestanti erano molti di più, ben 450.000 (a Genova i manifestanti erano circa 300.000). Come mai tutto si è svolto all'insegna del reciproco rispetto e della democrazia? Merito di tutti quelli che hanno creduto e fatto in modo che questo fosse possibile. Gli organizzatori, i responsabili dei movimenti, il servizio d'ordine della CGIL, le autorità locali: sindaco, prefetto, questore e tutti gli agenti.

Ritrovare la democrazia non deve essere considerato un lusso per un paese che voglia considerarsi civile, basta non dimenticare che tutti dobbiamo adoperarci perché questo possa essere possibile.

Sabato 16 nov. 2002 sciopero dei giornalisti per l'autonomia professionale e previdenziale, per l'occupazione e per la libertà di informazione.

 

GINO STRADA

PACE, NO ALLA GUERRA

Domenica 10 novembre una sera alla TV

Conduce Maurizio Costanzo, ospite Gino Strada, chirurgo impegnato contro la guerra (fondatore di Emergency), partecipano politici, giornalisti e persone dello spettacolo.

Il contenitore è ben collaudato: uno contro tutti. Eppure dalle prime battute si percepisce che qualcosa non quadra, gli attacchi a una persona come Gino Strada sono stati oltre il limite dell'appassionato dibattito.

IL TERREMOTO: questo conosciuto!

Umberto, alunno della scuola Francesco Jovine di San Giuliano di Puglia è deceduto portando a 27 il numero di vittime del crollo della scuola.

Gli italiani sono stati sensibili a questa tragedia, hanno fatto molto in fatto di solidarietà, adesso speriamo che chi di dovere faccia il possibile perché il lutto non colpisca le nostre famiglie in modo così innaturale.

Purtroppo quella di San Giuliano non è l'unico evento che ha privato migliaia di cittadini delle loro case.

 

Dopo la siccità arriva la pioggia, dalla padella alla brace?

Abbiamo appena smesso di quantificare i danni arrecati alla produzione agricola dalla siccità e i metereologi potevano finalmente annunciare una buona notizia: la pioggia è arrivata. Ma, sono bastati pochi giorni di pioggia e il nostro sorriso che timido cominciava a spuntare è scomparso. I nostri guai non sono finiti, infatti proprio la pioggia incessante ha messo in luce l'opera non sempre lungimirante dell'uomo: costruire senza le necessarie misure di sicurezza (anche non costruire in determinati luoghi è una misura di sicurezza) o quando le norme vengono applicate si scopre che non bastano.

Risultato case distrutte, vittime, l'eco di Sarno non si era ancora spenta nelle persone che hanno il brutto vizio di ricordare che nuovamente si riaccende il dolore e l'indignazione. Certo non vogliamo cercare ad ogni costo un colpevole. La caccia alle streghe non è mai il sistema migliore per trovare le soluzioni. Le sciagure esistono, anche quando sei seduto a casa tua o cammini sul marciapiede.

Fatta questa doverosa premessa, rimane il dubbio che l'invadenza dell'uomo all'interno della natura sia troppo veloce. Una collina può franare o non franare, ma se piove tanto e il terreno non riesce a drenare in modo sufficiente, chi decide di permettere la costruzione di case e interi paesi ai piedi di una montagna o di una ripida collina, deve prendere in considerazione anche questa eventualità. Certo non può, in prima persona, valutare questa possibilità, nessuno può essere onnisciente su tutte le materie (noi non lo siamo su nessuna), per questo esistono professionisti, spesso pagati bene, ed è giusto che lo siano se sono in grado di garantire la sicurezza dei cittadini. Molte case distrutte rispettavano perfettamente la normativa vigente, e se questo non basta forse bisogna modificare la normativa.

Se Milano venisse sommersa (a titolo puramente esemplificativo) dalla cenere e dalla lava sarebbe una sciagura non prevedibile. Se delle case costruite sui versanti dell'Etna venissero danneggiate dall'attività vulcanica e qualcuno dicesse: "è stata una disgrazia, una calamità naturale" (sottintendendo, in tal modo, che non era prevedibile), avere qualche dubbio sulla sua sincerità sarebbe più che normale. Un fiume può straripare, si certo, se però lascio che sul suo letto si accumulino residui di ogni genere, impedendo in tal modo il suo normale decorso è ovvio che se arriva la piena poi succeda il finimondo.

Per evitare questo abbiamo facoltà e centri di ricerca (se non hanno abbastanza risorse facciamo in modo che le ricevano), perché ci possano indicare i pericoli a cui andiamo incontro, infine gli Enti preposti dovrebbero emanare delle normative in grado di salvaguardare la sicurezza dei cittadini, imponendo limiti e divieti che possono anche scontentare qualche imprenditore. Non penso che sia obbligatorio per tutti i cittadini vivere con una benda sugli occhi con su scritto: IL PERICOLO È IL MIO MESTIERE. Forse rispettare la natura non vi farà vivere con l'adrenalina a mille ma siatene certi che vi permetterà di vivere più a lungo e molto più felici, a meno che non decidiate di incontrare l'ennesimo pirata della strada!

Fonte

 

Sardegna Notizie: Novembre 2002

 

Informazioni e Notizie Anno 2002

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Annotazioni Fonte

L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo. Nella vita non puoi avere tutto, ma se realmente hai voglia di realizzare qualcosa puoi iniziare anche dalle piccole cose.

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

La guerra arma il futuro per altre guerre. Chiunque inizi una guerra si rende colpevole anche di tutte le atrocità future che da questa vengono generate.

Laboratorio Satira: cervelli senza ironia il vento li porta via

Le citazioni -

JS Sorridere di G. e M.

In Italia c'è troppa democrazia... Ti fanno votare anche per scegliere tra perdere il lavoro o perdere quello che altri prima di te avevano ottenuto a caro prezzo!

Le Citazioni di Gino e Michele

Sorriso - Smail

Seconda parte: in tempi di ...

anche sorridere aiuta

Se non sai sorridere non sai vivere!

 

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Data Ultimo Aggiornamento: 2012-02-09

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