QUOTIDIE - Estate 2001 - Pericolo Incendi
Ecco si avvicina l'estate, in Sardegna si preparano per andare al mare, ma c'è chi rimane in città,
chi rimane o va nei campi e nei boschi. Quelli che rimangono in città sono "gli sfigati di turno" obbligati a
stare al lavoro, a posticipare le ferie e quant'altro. Altri non gradiscono il mare e preferiscono il verde
dei boschi (pochi ne abbiamo, cerchiamo di tenerceli stretti con cura), appassionati della montagna o per la
maggior parte lavoratori dei campi. Non abbiamo una tradizione antica nel proteggere il nostro ambiente,
saranno stati gli antichi romani, che avevano trasformato la Sardegna in campi di grano, disboscando quanto
potevano del campidano, sarà stata la rivoluzione industriale, la ricerca di carbone a basso costo (ancor
oggi è possibile trovare, tra i sentieri dei boschi dei "7 Fratelli" dei piccoli piazzali, poche decine di
metri quadrati, usati dagli antichi carbonai), di fatto rimane che solo negli ultimi decenni l'informazione
meno pigra è riuscita a dire la sua sul nostro patrimonio, lentamente e a fatica.
Qualche anno fa è imperversata una polemica non indifferente per quanto riguarda i corpi forestali,
personale assunto a tempo determinato, 3 mesi, una boccata di ossigeno per i disoccupati della Sardegna
(circa 20-25 per cento), una manna per la protezione dei boschi. Eppure qualcosa è andato storto,
personalmente non sono favorevole agli impieghi a tempo determinato almeno per quanto concerne i servizi che
in ogni caso richiedono una preparazione. Comunque considerata la realtà sarda fatta di tanti comuni con
meno di 1.500 abitanti poteva essere introdotta una norma che premiava le zone in cui non si propagavano gli
incendi. Questo perché nei piccoli paesi ci si conosce tutti, e il lavoro anche se a tempo determinato ha una
ricaduta su tutto il paese, invece non si è pensato a questa possibilità lasciando, purtroppo, spazio alla
disperazione cieca di chi non ha un lavoro stabile.
Foto Incendio
Un capitolo a parte meriterebbe "La Distrazione", quella strana malattia che colpisce nei momenti
più disparati. Un automobilista o un passeggero, stanco e assonnato che lancia dal finestrino il mozzicone di
sigaretta dalla macchina, sporcare per terra è sbagliato, ma come al solito c'è di peggio, quel mozzicone
buttato con distrazione rotola sino al ciglio della strada dove rovi e sterpaglie secche fanno il resto,
aiutate da una leggera brezza di vento o a essere cattivi di Maestrale!
Cosa fare? Non sono un mago! Non posso risolvere io tutti i problemi di questo mondo!
- Diceva il menefreghista di turno.
Invece possiamo essere tutti un po' maghi, chi non ha con se un ..., si quel coso che chiamano
cellulare, no non quello della Polizia, non quello della riproduzione (mitosi), quello piccolo con tanti
suoni strani: il telefonino! Ecco basta salvare il numero dei vigili del fuoco nella rubrica (115 per le
chiamate di soccorso), una chiamata per avvertire della presenza di un incendia può salvare una foresta,
gli animali e anche le persone che possono rimanere intrappolate in un incendio.
Vi piacerebbe che qualcuno mentre passeggiate nel bosco, magari con
la vostra famiglia, fosse così distratto da lasciare cadere una cicca di sigaretta accesa?
No? E allora un pizzico di attenzione per un patrimonio boschivo che ha impiegato secoli per darti la possibilità di usufruirne non è una grande fatica.
Fonte - Giugno 2001
Estate 2002
Quest'anno ci sono stati solo 400 mm di pioggia rispetto agli 800 dell'anno scorso (stesso periodo),
i boschi sono secchi, i bacini sono vuoti o quasi (riserva attuale massimo 100 giorni), i piccoli affluenti
sono asciutti. Da più parti, e non solo nella nostra isola (anche in Sicilia), sale la protesta, anche i
comuni scendono in piazza per chiedere che l'acqua venga distribuita in modo equo. Lo stesso capo dello Stato
è intervenuto sul governo affinché vengano presi provvedimenti immediati. Che la situazione fosse grave lo si
sapeva già da gennaio scorso (vedi articolo di gennaio 2002), eppure
non ci è parso che siano stati intraprese delle azioni risolutive o quantomeno in grado di ridurre l'impatto
negativo di questi avvenimenti. Gli agricoltori hanno perso il loro raccolto, barbabietole da zucchero,
erbacce e campi di grano che nel peggiore dei casi non viene raccolto per la mancata convenienza (ovvero
costerebbe più, così affermano, di quanto ci si possa ricavare). Il pericolo di incendi, segue immediatamente
al problema della mancanza d'acqua, la Regione ha pubblicato le prescrizioni Regionali per l'anno 2002, ma
questo non ci conforta.
Fonte - Giugno 2002
Stralcio Piano di Previsione, Prevenzione e Lotta attiva contro gli incendi boschivi anno 2002
Approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.17/19 del 30.05.2002
Prescrizioni di contrasto alle azioni determinati anche solo potenzialmente l'innesco di incendio nelle
aree e nei periodi a rischio di incendio boschivo di cui alle lettere C) ed A) dell'art. 3 comma 3, della
Legge 21 novembre 2000, n. 353.
PRESCRIZIONI REGIONALI
Titolo I - Terreni boscati
Articolo 1
In attuazione dell'articolo 3, comma 3 lett. f) della Legge 21 novembre 2000, n.353, il presente
provvedimento disciplina le prescrizioni di contrasto alla azioni determinanti anche solo potenzialmente
l'innesco di incendio nelle aree e periodi a rischio di incendio boschivo. Sulla base della carta del rischio
di incendio e degli indici di pericolosità stagionale di incendio, le disposizioni di cui al comma precedente
si applicano a tutto il territorio della Sardegna dal primo di gennaio al 31 di dicembre di ogni anno secondo
le specificazioni contenute nei successivi articoli.
Articolo 2
Dal primo di giugno al 15 di ottobre, di ogni anno, vige "lo stato di grave pericolosità".
Considerato l'andamento stagionale, con Determinazione del Comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza
Ambientale, previa pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione (BURAS - Bollettino Ufficiale Regione
Autonoma Sardegna), il periodo di "stato di grave pericolosità" può essere anticipato o posticipato di
15 giorni.
Articolo 3 (segue - alla prossima puntata, abbiate pazienza!!!)
Notizie Estate
Il PROTECT IP Act (forma breve del nome completo Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property Act of 2011),
chiamato anche PIPA, è una proposta di legge statunitense che si propone di accordare al governo e ai titolari di copyright maggiori strumenti
per limitare l'accesso "ai siti web canaglia, dediti alla pirateria e alla contraffazione di prodotti"
("rogue websites dedicated to infringing or counterfeit goods"),
compresi quelli registrati al di fuori del territorio degli Stati Uniti. In questa
proposta è espressamente previsto che i motori di ricerca "rimuovano o disabilitino l'accesso al sito internet associato al nome a dominio indicato dall'ordinanza oppure rimuovano i link ai suddetti siti internet".
Tra gli intermediari individuati figurano anche i gestori dei sistemi DNS ai quali dovrebbe essere ordinato di prendere le misure atte a prevenire
che un dominio internet sia risolto nel suo indirizzo IP (tramite una operazione di filtraggio del DNS).
Riflessioni e domande
Allora perché nasce questa proposta? Alcuni risponderanno che è giusto tutelare gli investimenti fatti dalle aziende per creare i prodotti,
ma di fatto queste tutele esistono già, molti di voi ricordano come è andata a finire la lite decennale tra la Apple e la Microsoft...
Per conoscere ulteriori informazioni sul PIPA e SOPA (Stop Online Piracy Act).
Citazioni sulla Pace
Chi ama la guerra, non l'ha vista in faccia (Erasmo da Rotterdam)
La via per la pace è la pace (M. K. Gandhi)
Annotazioni Fonte
Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle,
non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.
L'ingiustizia arma il futuro per altre ingiustizie.
Chiunque commetta un'ingiustizia si rende colpevole anche di tutte le ingiustizie future che da questa vengono generate.
L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo.

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