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Notizie Gennaio 2000 Quartu S.Elena Mobbing Sardegna Fabrizio de André

Fabrizio De André

Elaborazione Foto Fabrizio De Andre

Cantore grande è colui che canta i nostri silenzi (Kahil Gibran)

L'11 gennaio 1999 Fabrizio ci ha lasciato ma ha saputo insegnarci quanto possa essere unica e importante ogni persona. Il suo messaggio, sempre attuale, di artista intenso e appassionato, di una persona vera e qualche volta scomoda ci è giunto attraverso le sue canzoni e le sue precise scelte di vita. Artista e intellettuale impegnato, ma soprattutto un uomo vero, come ce ne sono stati pochi, come ce ne dovrebbero essere tanti per migliorare questo mondo. Aveva fatto della Sardegna il suo paese, una scelta difficile per le esperienze che ha dovuto subire insieme a Dori Ghezzi sua compagna, ma non è tornato indietro. La sua umanità e le sue canzoni ci hanno aiutato a crescere e ad avere rispetto per tutte le persone.

 

Il Mobbing e il Bossing

ALT Mobbing - Contro il Bossing

Secondo quanto afferma lo psicologo tedesco Harald Ege, nel suo libro "Il mobbing estremo" del 1997, circa il 13% dei suicidi avvenuti in Italia nel 1995 aveva come causa diretta o indiretta una situazione di mobbing.

Il mobbing è una forma di violenza psicologica che viene esercitata in molti posti di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte di colleghi e di datori di lavoro. Può essere espresso in molteplici forme: diffusione di notizie false e tendenziose, critiche continue immotivate o esagerate, emarginazione, persecuzione sistematica, assegnazione compiti inutili e spesso dequalificanti.

In breve una serie di azioni che mirano a squalificare l'immagine sociale dell'individuo colpito da mobbing, come pure sabotare il lavoro delle persone e altre azioni illegali. Lo scopo del mobbing è quello di "eliminare" dall'ambiente lavorativo una persona che è divenuta in qualche modo "indesiderata", cercando di distruggerla sia a livello psicologico che sociale in modo da provocarne il licenziamento o costringerla a chiedere le dimissioni o lo spostamento in altro reparto o sede. Il mobbing non solo è illegale, ma spesso si ritorce contro l'azienda stessa che permette questo genere di comportamento, spesso con motivazioni implicite di far avanzare qualche altra persona nella carriera lavorativa, infatti la ricaduta spesso è misurabile non solo dai danni fisici e psicologici arrecati alle persone ma anche alla produzione e al clima interno dell'ambiente lavorativo. In altre parole possiamo affermare che tale comportamento è anche un atto stupido, posto in essere da persone spesso soggiogate dalla paura degli altri. Molte volte le persone che utilizzano il mobbing cercano l'approvazione del branco, del capo e probabilmente il consenso del padre - padrone.

 

Quartu S.Elena, il direttore Generale:

Non ritengo opportuno che un dipendente parli delle questioni amministrative con i giornali. Il comune di Quartu ha spianato la strada agli altri sulla via della comunicazione con i cittadini. "intanto vorrei far riflettere sul fatto che, oltre che inusuale, è assolutamente illegittimo il fatto che un dipendente attacchi su un giornale, e per giunta in forma anonima, l'amministrazione per la quale lavora e verso la quale ha obblighi di lealtà e di riservatezza innanzitutto" - "non ho mai interpretato il ruolo di come quello di un direttore generale tagliateste" - continua A.Pili - "ho sempre cercato il dialogo e il confronto, naturalmente se sono produttivi. Il mio ufficio è a disposizione di tutti quando si tratta di affrontare seriamente le questioni amministrative. Ci sono dei canali istituzionali che un buon dipendente pubblico deve seguire (mi si consenta l'apprezzamento) prima che sfogarsi in modo poco accorto e persino controproducente sui giornali. Non mi pare che nel nostro comune ci siano mai stati casi di - come si usa dire adesso - mobbing semmai (anche questa può essere una mia valutazione) ho rilevato atteggiamenti di scarso rispetto se non di irriverenza nei confronti dei superiori gerarchici di ogni grado."

2000-01-11 Notizie la Sardegna ricorda Fabrizio

 

FonteSarda Informazioni e Notizie Anno 2000

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Il PROTECT IP Act (forma breve del nome completo Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property Act of 2011), chiamato anche PIPA, è una proposta di legge statunitense che si propone di accordare al governo e ai titolari di copyright maggiori strumenti per limitare l'accesso "ai siti web canaglia, dediti alla pirateria e alla contraffazione di prodotti" ("rogue websites dedicated to infringing or counterfeit goods"), compresi quelli registrati al di fuori del territorio degli Stati Uniti. In questa proposta è espressamente previsto che i motori di ricerca "rimuovano o disabilitino l'accesso al sito internet associato al nome a dominio indicato dall'ordinanza oppure rimuovano i link ai suddetti siti internet". Tra gli intermediari individuati figurano anche i gestori dei sistemi DNS ai quali dovrebbe essere ordinato di prendere le misure atte a prevenire che un dominio internet sia risolto nel suo indirizzo IP (tramite una operazione di filtraggio del DNS).

Riflessioni e domande

Allora perché nasce questa proposta? Alcuni risponderanno che è giusto tutelare gli investimenti fatti dalle aziende per creare i prodotti, ma di fatto queste tutele esistono già, molti di voi ricordano come è andata a finire la lite decennale tra la Apple e la Microsoft... Per conoscere ulteriori informazioni sul PIPA e SOPA (Stop Online Piracy Act).


 

Citazioni sulla Pace

Chi ama la guerra, non l'ha vista in faccia (Erasmo da Rotterdam)

La via per la pace è la pace (M. K. Gandhi)

Annotazioni Fonte

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

L'ingiustizia arma il futuro per altre ingiustizie. Chiunque commetta un'ingiustizia si rende colpevole anche di tutte le ingiustizie future che da questa vengono generate.

L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo.

Quotidie Notizie dalla Sardegna Quartu S.Elena

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Data Ultimo Aggiornamento: 2012-01-29

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NO Al Nucleare No alle Scorie Nucleari in Sardegna

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Il Paese ITALIA Ringrazia tutti gli Italiani per voto sul Referendum Costituzionale del 25 e 26 Giugno 2006

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