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QUOTIDIE - Novembre 2000

COMUNICATO STAMPA LINGUA SARDA: Incontro Onida - Ledda

Si è svolto stamani a Cagliari nella sede dell'assessorato regionale alla Cultura un incontro tra l'assessore regionale Pasquale Onida e l'assessore comunale di Quartu Elena Ledda.

All'ordine del giorno del vertice l'analisi comune sullo stato di attuazione dei programmi di valorizzazione della lingua sarda e sull'attuazione concreta della legge regionale 26/97.

L'assessore Ledda (titolare del primo assessorato comunale alla lingua sarda dell'isola) ha esposto al titolare della Cultura della giunta regionale i problemi relativi alle attività degli enti territoriali in questo particolare settore nel quale l'attivismo del municipio quartese è stato in questi anni notevole.

Particolare rilievo è stato dato ad alcuni problemi normativi derivanti dalla legislazione nazionale di tutela della lingua e in particolare sull'interpretazione di alcune norme riguardanti la legge statale n° 482/1999 che conferisce al sardo lo status di "lingua di minoranza storica tutelata dalla Repubblica".

A questo proposito l'assessore Ledda ha consegnato nelle mani del componente del governo sardo un voluminoso dossier sulle attività comunali e una serie di quesiti interpretativi delle norme statali che l'assessore Onida si è impegnato a "girare" all'ufficio legislativo regionale.

Identità di vedute anche sul problema della gestione "politica" della standardizzazione della lingua sarda che non dovrà prevedere la discriminazione di alcuna variante locale. Pasquale Onida ha inoltre annunciato che la conferenza regionale sulla lingua sarda sarà tenuta entro l'anno a Oristano.

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Recupero della struttura ex Convento Cappuccini

Consegnati i lavori per il restauro dell'ex convento di Sant'Agata

Convento ex Orto Cappuccini "Finalmente sono stati consegnati i lavori per il recupero dell'ex convento dei cappuccini, ovvero inizia la realizzazione di un progetto fortemente voluto. Entro un anno l'impresa ci restituirà le chiavi dei locali, che per l'occasione saranno perfettamente agibili".

 Commenta così di Ida Farci, assessore ai Beni culturali, l'inizio dei lavori e l'arrivo dei finanziamenti. Tre miliardi e mezzo dall'Unione Europea per restaurare l'ex Convento di Sant'Agata. L'annuncio del finanziamento dato lo scorso mese di luglio è diventato realtà. "Per l'intera città si tratta di un momento importante - ha sottolineato l'Assessore - perché consente di restituire agli antichi fasti e splendori un pezzo della nostra storia. E per l'Amministrazione è motivo d'orgoglio riuscire a dare il via i lavori". La somma è stata ottenuta dalla Regione, sui fondi del Programma Operativo Plurifondo, e per riuscire a completare i lavori di restauro dell'ex convento si aggiungeranno gli 830 milioni stanziati dall'Amministrazione. Il progetto, curato dall'ingegner Montaldo, prevede la realizzazione di un museo archeologico - etnografico, di una pinacoteca con l'allestimento di una biblioteca specializzata in studi di storia dell'arte, archeologia, storia, e tradizioni popolari. Convento ex Orto Cappuccini Croce Gotica "L'obiettivo raggiunto è duplice" - evidenzia Ida Farci, ispiratrice e coordinatrice del progetto - "da un lato creiamo un punto di riferimento culturale per i cittadini e studiosi, e dall'altro recuperare un monumento importante dal punto di vista architettonico che da troppo tempo era in stato di quasi abbandono".

Con questi lavori, il Convento dei Cappuccini si inserirà a buon titolo in un itinerario turistico che comprenderà anche l'omonima chiesa gotica, la croce tardo-gotica di piazza Azuni che poggia su un capitello romano datato al II-III secolo d.C., l'ottocentesca parrocchiale di Sant'Elena e l'adiacente ex oratorio delle Anime, cappella e ossario dell'antico cimitero.

 Negli anni scorsi si è proceduto al restauro di altre parti dell'edificio adiacente la Chiesa di Sant'Agata: di recente è stata restaurata la sala principale del primo piano, sul cui soffitto è stato posizionato l'antico affresco presente nel vecchio Municipio. Convento ex Orto Cappuccini Chiostro e FontanaLa sala, non è escluso possa essere utilizzata per convegni e cerimonie, dato il suo alto valore artistico. Insomma, nel giro di breve tempo il Convento potrebbe tornare a splendere. Proprio come un tempo.  Anche il chiostro e la cisterna rientrano nel progetto di restauro appena finanziato. Risolti anche i problemi per il trasferimento della sede degli ex-combattenti. "Hanno scelto un locale in via Dante" - conclude Ida Farci - "e sono stati accontentati. Il Comune si fatto carico di sostenere le spese per il trasloco". Pace fatta dunque tra ex-combattenti e Amministrazione. Per l'utilizzo del Convento dei Cappuccini non ci sono più impedimenti.

 

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Quartu Sant'Elena 2 novembre 2000 - Dimissioni irrevocabili del Presidente

Il Sindaco Graziano Milia e il Presidente dimissionario del Consiglio Comunale, Mario Murgia, si sono incontrati questa mattina per esaminare la situazione venutasi a creare dopo il Consiglio di martedì.

Al termine dell'incontro, che si è tenuto all'insegna della massima cordialità, Mario Murgia ha riaffermato l'irrevocabilità delle proprie dimissioni come conseguenza della Sua necessità di assumere un ruolo ed una funzione di autonomia decisionale che altrimenti non potrebbe esercitare.

Dal canto suo Graziano Milia ha apprezzato la correttezza istituzionale manifestata da Mario Murgia nel dimettersi e lo ha ringraziato per il lavoro svolto in questi anni.

Entrambi hanno auspicato che il Consiglio elegga quanto prima il proprio Presidente al fine di assicurare in questa delicata fase della vita amministrativa la massima funzionalità delle Istituzioni.

 

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Comune di Quartu Sant'Elena Provincia di Cagliari

Alla cortese attenzione dell'on. Pasquale Onida

Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione

e p.c. all'Osservatorio della Lingua Sarda

Oggetto: Problematiche relative alla standardizzazione della lingua sarda

Abbiamo appreso in via ufficiosa che la Commissione di esperti nominata dall'ex assessore Ballero per la codificazione del sardo avrebbe raggiunto una conclusione per la questione dell'unificazione scritta. L'uso del condizionale è d'obbligo in quanto non risulta esserci un documento ufficiale a questo proposito. Siamo alquanto preoccupati però delle discutibili e inopportune dichiarazioni rilasciate in sedi pubbliche da alcuni dei componenti della commissione dalle quali risulterebbe una ben determinata scelta di sardo di variante centrale quale "lingua sarda codificata" e la volontà di cancellazione definitiva delle altre varianti.

Prima di entrare nel merito dell'analisi preciseremo quanto segue per evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni:

1) Il Comune di Quartu Sant'Elena crede che la lingua sarda sia una, e non è interessato a discorsi di campanilismo o di cantonalizzazione delle varianti o di promozione dei "dialetti degli affetti e delle tradizioni"

2) la codificazione unitaria è cosa non solo utile, ma addirittura necessaria per la promozione della nostra lingua.

3) Le scelte nel merito della codificazione sono di pertinenza scientifica e come tali (e quando sono tali) vanno assolutamente tutelate e difese

4) La proposta della Commissione - che conosciamo solo a grandi linee - può essere ritenuta, nel medio e lungo periodo, accettabile.

5) La gestione della standardizzazione e unificazione della lingua non può che essere gestita dalla "politica" con metodo e percorso democratico

6) Il Comune di Quartu Sant'Elena si rende disponibile alla collaborazione con l'assessorato regionale alla Cultura per collaborare alla gestione di questo percorso democratico e per il raggiungimento degli obiettivi finali.

Pertanto, lo scopo di questa missiva è semplicemente quello di sensibilizzare l'Assessore Regionale alla Cultura e l'Osservatorio della Lingua Sarda riguardo alle insidie che potrebbe riservare una proposta di unificazione presentata senza i necessari passaggi di democrazia e pluralismo ai quali la società e le istituzioni sarde sono abituate. La nostra Amministrazione ha già avviato da anni un lavoro che ha visto la creazione di una delega specifica per la tutela e valorizzazione della lingua sarda. Inoltre è stata la prima amministrazione a produrre atti pubblici in sardo all'indomani della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 482/1999. Tutto ciò ha contribuito ad accrescere un patrimonio di competenze e attenzione da parte dei nostri uffici che metteremo volentieri a vostra disposizione.

Nella questione più specifica della unificazione, a nostro avviso andrebbe proposta una moratoria temporale (da definire, ma comunque essa non potrà essere inferiore ai dieci-quindici anni con programmazione specifica anno per anno) sulle altre varianti in particolare per l'uso della lingua ufficiale negli atti e documenti pubblici al fine di coinvolgere comunque anche le realtà che non fanno parte della Sardegna Centrale e soprattutto per evitare le inevitabili strumentalizzazioni degli "avversari" della lingua sarda.

A una proposta perentoria e "fondamentalista" non potrebbe infatti che seguire una reazione di ambienti legati all'uso delle varianti escluse che verrebbe quasi certamente strumentalizzata da chi avversa con tutte le sue forze il progetto di rilancio e promozione della lingua della nostra terra. L'assessorato inoltre dovrebbe intervenire, contestualmente al problema della standardizzazione, sulle problematiche relative alla formazione dei funzionari pubblici, degli insegnanti e di chi dovrebbe essere poi abilitato ad utilizzare la lingua ufficiale.

È evidente che l'accesso dovrà essere garantito per tutti i sardi (a patto di possedere capacità e conoscenza) e non solo a quelli provenienti da una determinata zona geografica. L'individuazione di una "lingua unificata" andrebbe dunque fatta per gradi e con delimitazioni progressive a scadenze temporali. In una prima fase l'uso dovrebbe essere solo facoltativo con possibilità di utilizzo della variante locale. La lingua ufficiale dovrebbe essere individuata solo limitatamente alla grafia, al paradigma verbale e alle desinenze da utilizzare lasciando spazio ancora per qualche tempo all'elaborazione spontanea. Va a tutti i costi evitato lo spettro dei "professoreddos" (e già ci sono) che vanno in giro per la Sardegna a listare con la matita rossa tutte le varianti non codificate. Va inoltre posto il problema della formazione, della diffusione e del rafforzamento della lingua nelle aree urbane sia per le varianti locali, sia per l'imponente numero di sardi provenienti dalla Sardegna Centrale che ivi risiedono.

I problemi di adeguamento e interpretazione delle leggi 26/1997 della Regione e 482/1999 dello Stato sono stati già esposti in precedenti comunicazioni per le quali attendiamo comunque un vostro autorevole pronunciamento. Nella speranza di aver suscitato il Vostro interesse e nella certezza che accetterete la nostra fattiva collaborazione Vi salutiamo distintamente.

Quartu Sant'Elena, 6 novembre 2000

Elena Ledda

Assessore alla Cultura e Lingua Sarda

Comune di Quartu Sant'Elena

 

Notizie sulla Politica Quartese 18 Novembre 2000

Igino Meloni scioglie le riserve

 

Notizie Comune di Quartu Sant'Elena e Lingua Sarda

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Citazioni sulla Pace

Chi ama la guerra, non l'ha vista in faccia (Erasmo da Rotterdam)

La via per la pace è la pace (M. K. Gandhi)

Annotazioni Fonte

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

L'ingiustizia arma il futuro per altre ingiustizie. Chiunque commetta un'ingiustizia si rende colpevole anche di tutte le ingiustizie future che da questa vengono generate.

L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo.

Data Ultimo Aggiornamento: 2010-06-25

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