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QUOTIDIE - Novembre 2001 - Granelli di sabbia, travi e pagliuzze

10 Novembre 2001: Roma, manifestazione contro la guerra e contro il terrorismo

Roma: mentre quasi 200.000 persone sfilavano in corteo contro il terrorismo, Francesco Rutelli sembra non avere dubbi: non si può trattare con il movimento No Global, forse fuorviato dalla presenza si cartelli in cui si leggeva "Not in my name", in breve i no global vengono definiti portatori di una proposta di "pacifismo anni cinquanta".

L'idea della manifestazione per solidarietà all'America era stata lanciata da Giuliano Ferrara, direttore de "Il Foglio", aveva seguito una adesione entusiasta del capo di governo Silvio Berlusconi e quindi di Fi. Mentre una parte della sinistra aveva indetto una manifestazione contro il terrorismo e contro la guerra. Se Rutelli proprio non digerisce i "no global", di parere opposto è invece Fabio Mussi, per il quale il dialogo è in ogni caso importante. Le manifestazioni hanno comunque aperto un solco all'interno dell'Ulivo e del centro-sinistra. Oltre ai Verdi e al Prc hanno partecipato anche esponenti dei Ds.

Dopo il voto in Parlamento sull'intervento italiano in guerra, nel quale anche buona parte della sinistra ha votato a favore, rimangono seri dubbi sulla credibilità del nostro mondo politico, da una parte il centro-destra che non sa e non vuole risolvere dei problemi che rischiano di confinare l'Italia a un paese di "tarallucci e vino", dall'altra un centro-sinistra frammentato e impelagato più in diatribe di organizzazione interna che in una riflessione sulla realtà che li circonda. I Ds reduci da un congresso che ha visto la vittoria di Fassino (conosciuto anche come grissino di ferro) sulle altre due mozioni, salvo pochi exploit, non lascia intravedere l'anima di una opposizione che dovrebbe già aver elaborato il lutto delle ultime elezioni.

 

11 Novembre 2001: Il Mondo della Scuola

Studenti, insegnanti e docenti universitari scendono in sciopero contro la riforma della scuola pubblica e la finanziaria 2002. La scuola pubblica si appresta a vivere un lungo periodo di profondo declino

Non tutti i sindacati sono contro la riforma della pubblica istruzione del ministro Letizia Moratti. Naturalmente tra i vari distinguo e l'ennesimo balletto di cifre sul consenso ottenuto dallo sciopero, possiamo annoverare una percentuale difficilmente quantificabile di assenti, ovvero coloro che hanno prima dato l'adesione allo sciopero, poi si sono affrettati a far pervenire ai vari distretti scolastici il foglio di malattia. Procedura antica e di vecchia data, utilizzata non solo nel mondo della scuola, perché in fondo le trattenute dallo stipendio, per quanto possano essere alti gli ideali, sono sensibili nelle tasche di tutti gli italiani, siano essi dipendenti pubblici o privati. Difendere la scuola pubblica, equiparare gli stipendi ai livelli retributivi europei, ottenere maggiori risorse economiche per investimenti, ricerca, formazione, laboratori, ecco alcune richieste che provengono dal mondo della scuola.

Segue (retribuzioni, salari e aumenti).

 

12 Novembre: Aereo precipita (15,50 ora italiana)

New York: Airbus A-300 si schianta sul quartiere di Queens. Il volo New York - Santo Domingo, della American Airlines, è precipitato stamani alle 9.16 poco dopo il decollo con a bordo 246 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio sul quartiere di Queens.

Nella zona dove è accaduto l'incidente, la spiaggia di Far Rockaway sull'Oceano Atlantico, sono stati colpiti dodici edifici, di cui 4 sono andati completamente distrutti. L'aereo è caduto a una decina di chilometri dall'aeroporto, tra i quartieri di Queens e Brooklyn. Proprio di fronte, a Manhattan, si trova il palazzo di vetro delle Nazioni Unite dove era in corso l'Assemblea annuale.

Sono stati immediatamente chiusi gli aeroporti di New York, il Kennedy e il Fiorello La Guardia, così come i ponti e i tunnel. Allarme rosso in tutta la città. Il sindaco Rudolph Giuliani è corso sul luogo dell'incidente insieme alle forze dell'ordine. Un giornalista della Fox News, John Power, che ha assistito all'incidente, ha detto di aver visto l'aereo con l'ala destra in fiamme, che si sarebbe poi staccata. Secondo la testimonianza del giornalista, potrebbe esserci stata un'esplosione.

"Non ci sono elementi per dire che si sia trattato di un attentato". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Fbi, Tracy Ballinger, aggiungendo "non abbiamo informazioni che facciano ritenere che sia così". Fonti della Casa Bianca riferiscono che l'Fbi indaga sulle testimonianze che hanno parlato di un'esplosione prima dello schianto.

 

Rogatorie

Milano: Le rogatorie internazionali sono valide. Le norme nazionali non possono travalicare il diritto internazionale.

Gli atti pervenuti per rogatoria dall'estero sono da considerarsi conformi agli originali perché a "certificarlo" è lo stesso Stato nel momento in cui li invia.

L'ordinanza dei giudici di Milano smentisce la legge approvata recentemente dal governo Berlusconi.

Non si possono imporre a uno Stato straniero le proprie norme nazionali, che devono invece sottostare ai trattati e agli usi internazionali che non prevedono certificazioni. Su questi punti si basa l'ordinanza dei giudici del tribunale di Milano, per rigettare la richiesta dei difensori e considerare inutilizzabili, in base alla nuova legge sulla rogatorie internazionali, agli atti arrivati per rogatoria nel processo per i fondi neri dell'ENI. Accolte le tesi dei Pm Fabio di Pasquale e Alfredo Robledo nel processo per i fondi dell'Eni.

 

13 Novembre 2001: RAI - TV - Conflitto di interessi

Il ministro Gasparri conferma: Non ci sono problemi di conflitto di interessi. Le scelte fatte e le limitazioni non sono state concordate con Berlusconi. Anche se qualche "infedele" continua ad avere qualche dubbio o perplessità sulla recente vicenda della RAI, tutto sarebbe semplicemente riconducibile alle indiscusse competenze del ministro che anzi, così è stato affermato, ha evitato una svendita che avrebbe arrecato un danno non indifferente. I "soliti male informati" e vittime della disinformazione pare si siano lasciati sfuggire una spontanea esclamazione "A CHI?".

 

Articolo 18

Il Governo chiede la delega per abolire l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il Ministro R.Maroni deciso a eliminare l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori che, a tutela dei lavoratori, prevede il reintegro nell'azienda in caso di licenziamento senza giusta causa. Solo La CGIL, attualmente è scesa in campo per difendere i diritti dei lavoratori, difesa tra l'altro ribadita anche in sede referendaria con il consenso del 66.6% (Referendum 21 maggio 2000) dei votanti "il licenziamento senza giusta causa è inaccettabile".

19 Novembre 2001

 

Quartu S.Elena: In frantumi il connubio Ccd-Cdu

Dopo un lungo tira e molla Lucio Torru e Giorgio Mulas hanno sancito la separazione. Adesso spetta al Sindaco, Davide Galantuomo, decidere.

Il problema dell'ottavo assessorato ora passa al Sindaco. Oggi, alla conferenza stampa nella quale Giorgio Mulas e Lucio Torru hanno ufficializzato il passaggio al Cdu, lo stesso Lucio Torru, capogruppo, ha lanciato sul piatto la precedente richiesta di G.Mulas per la nomina di Gigi Lobina come assessore. Questo ultimatum rimanda la decisione al sindaco, Davide Galantuomo che dovrà fare i conti anche con il resto della coalizione. Se da un lato il Ccd ha già un assessore, rimane pendente la questione di un secondo assessorato e l'irrisolta vicenda di Raffaele Carcangiu, ex capogruppo di Fi, insomma i problemi non sono ancora risolti.

Mentre si prospetta un allargamento degli assessorati sino al limite consentito dalla legge, si avvicina il tempo per il Bilancio di assestamento che dovrebbe essere approvato entro il 30 novembre. Piero Ibba, vice sindaco e assessore alle finanze: "stiamo lavorando per riprogrammare entro i termini a fronte delle priorità. Un occhio di riguardo lo avremo senz'altro per i problemi del litorale, oltre che per i servizi sociali."

Elezioni RSU - Rappresentanze Sindacali Unitarie

22 Novembre 2001

 

Salari: mentre diverse categorie aspettano il rinnovo contrattuale

Solo 2 milioni di lire di aumento per i nostri politici (deputati e senatori, i magistrati seguiranno). Con un voto quasi unanime hanno deciso il loro stipendio andava adeguato.

Mentre la stagione dei rinnovi contrattuali si avvicina la forbice della disparità economica si allarga; un numero sempre più consistente di disoccupati mantiene alto il numero di persone che non è più in grado di contrattare il proprio livello retributivo. Un ulteriore sacrificio al dio mercato che pretende e ottiene un costo del lavoro stabile, anzi più basso, sempre più basso, perché per ogni richiesta di aumento salariale che faccia fronte alla diminuzione del potere di acquisto causato dalla inflazione è pronto l'ingresso di una riserva, un confronto con i paesi dove il costo del lavoro è più basso, molto più basso. Non importa se non viene specificato chi, come, in quali condizioni e perché nei paesi del terzo mondo (bambini e adulti) devono vivere con mille lire al giorno per 12 ore di lavoro. Quanta umanità in questo voto unanime che perde di vista le condizioni reali del paese "ITALIA", quale sarà il comportamento di quegli stessi politici quando si parlerà del rinnovo contrattuale dei lavoratori?

Intanto il sottosegretario alla giustizia Taormina, nonostante il richiamo al rispetto delle competenze istituzionali da parte del presidente della Repubblica C. Azeglio Ciampi, prosegue il suo attacco ai magistrati.

I sindacati incontrano ministri Tremonti e Maroni per discutere sull'articolo 18, ma il governo ha già inviato la richiesta di delega al Senato.

24 Novembre 2001

 

Roma: fuga di gas 7 morti, 11 feriti, perché?

Ennesima tragedia, a causa della fuga di gas sono morte 7 persone, di cui 3 vigili del fuoco, inoltre ci sono 11 feriti. Avvisi di garanzia per strage colposa.

Da circa un mese gli abitanti della zona avevano avvertito l'ItalGas. Nonostante le ripetute segnalazioni, l'unico risultato ottenuto pare sia stata la rimozione di una automobile. 3 vigili del fuoco in prognosi riservata.

Purtroppo la maggior parte delle reti italiane per la distribuzione del gas in città hanno 20-25 anni e sono entrate in quella fase che possiamo considerare a rischio, per il momento l'ItalGas sceglie il silenzio.

Alcuni abitanti sostengono che la centralina che avrebbe dovuto segnalare la fuoriuscita del gas sia inattiva da diverso tempo. Se ciò fosse vero, come per la tragedia dell'aeroporto di Linate, si riproporrebbe con drammatica urgenza la necessità di stabilire criteri validità e applicati per le norme di sicurezza.

Probabilmente, le norme sulla sicurezza esistono ma non vengono applicate completamente, non possiamo "lavarci le mani" adducendo a scusante il solito imprevedibile errore umano o l'improvviso malfunzionamento di una macchina.

Tutti sappiamo che l'essere umano può sbagliare, che le macchine si guastano, proprio per questo vengono introdotte le misure di sicurezza. Ma se queste non vengono rispettate, allora si rende necessario istituire dei controlli incrociati. Nessuno, forse, è in grado di fornire la sicurezza totale ma ci pare ragionevole la richiesta di una riduzione sensibile della percentuale di rischio.

Quando, in Italia, il referendum contro il nucleare ha sancito che nel nostro paese non si dovesse produrre energia nucleare, non ha vinto un segmento sociale contrario all'avanzamento tecnologico, ha prevalso il buon senso di non accettare un rischio troppo elevato. Perché bisogna riconoscere che anche se il rischio di incidenti in una centrale nucleare è inferiore a quella esistente nelle attuali centrali elettriche, il danno provocato sarebbe inaccettabile.

27 novembre 2001

 

Servizi Segreti: Chi controlla i controllori?

In Parlamento si accende l'annoso problema della ristrutturazione dei servizi segreti. Purtroppo il terrorismo ha riportato alla ribalta un problema che aveva conquistato le prime pagine dei giornali durante gli "anni di piombo", la strage dell'Italicus e le altre tragedie che hanno insanguinato l'Italia. È opportuno che i servizi abbiano una maggiore libertà di agire come chiede il ministro Frattini? Se fossimo sicuri che questo tipo di libertà garantisce una maggiore sicurezza per i cittadini, se questo tipo di agire fosse unicamente destinato a prevenire gli atti di terrorismo, forse una parte degli italiani rinuncerebbero a qualcosa. Ma attualmente le dichiarazione del ministro alla stampa e gli interventi in risposta alle interrogazioni parlamentari lasciano diversi dubbi: chi potrà travalicare le leggi? Perché? E in quali circostanze? Chi controllerà l'operato delle persone non più soggette al controllo della magistratura? Il problema, sicuramente, non è di facile soluzione, e il tutto non si può banalizzare attraverso i titoli dei giornali "licenza a delinquere". Una cosa pare certa, contrariamente a quanto sta avvenendo in america non avranno la licenza di uccidere. Per quanto concerne l'america, non sarebbe possibile dare maggiore libertà agli agenti affinché possano consegnare nelle mani della Giustizia i colpevoli? Resta comunque difficile accettare delle regole che non consentano un controllo del rispetto delle norme democratiche stabilite dalla Costituzione e dal Codice Penale.

28 novembre 2001

 

Guerra: Dopo la giornalista del Corriere della Sera, un'altra vittima della guerra

Il governo afferma che entrare in Afghanistan è, in questo momento, troppo pericoloso. Un militare di leva, durante una esercitazione, ha perso la vita a causa del ribaltamento del carroarmato; ferito il commilitone che stava alla guida del mezzo armato.

Il costo della partecipazione italiana a "Enduring Freedom", riferito esclusivamente alla componente navale - quella oggi attiva - è stato quantificato in 71 miliardi di lire al mese. È quanto si rileva dal decreto legge approvato ieri dal Governo. I militari impegnati nella guerra al terrorismo percepiranno il 90% della indennità di missione che la legge prevede per quella area di operazioni.

30 novembre 2001

 

Conflitto di interessi, guerra e terrorismo Novembre 2001

Leggere ascoltare confrontarsi per capire. Pensare: quante fatica!

Leggere ascoltare confrontarsi per capire. Pensare: quante fatica!

FonteSarda Informazioni e Notizie Anno 2001

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Il PROTECT IP Act (forma breve del nome completo Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property Act of 2011), chiamato anche PIPA, è una proposta di legge statunitense che si propone di accordare al governo e ai titolari di copyright maggiori strumenti per limitare l'accesso "ai siti web canaglia, dediti alla pirateria e alla contraffazione di prodotti" ("rogue websites dedicated to infringing or counterfeit goods"), compresi quelli registrati al di fuori del territorio degli Stati Uniti. In questa proposta è espressamente previsto che i motori di ricerca "rimuovano o disabilitino l'accesso al sito internet associato al nome a dominio indicato dall'ordinanza oppure rimuovano i link ai suddetti siti internet". Tra gli intermediari individuati figurano anche i gestori dei sistemi DNS ai quali dovrebbe essere ordinato di prendere le misure atte a prevenire che un dominio internet sia risolto nel suo indirizzo IP (tramite una operazione di filtraggio del DNS).

Riflessioni e domande

Allora perché nasce questa proposta? Alcuni risponderanno che è giusto tutelare gli investimenti fatti dalle aziende per creare i prodotti, ma di fatto queste tutele esistono già, molti di voi ricordano come è andata a finire la lite decennale tra la Apple e la Microsoft... Per conoscere ulteriori informazioni sul PIPA e SOPA (Stop Online Piracy Act).


 

Citazioni sulla Pace

Chi ama la guerra, non l'ha vista in faccia (Erasmo da Rotterdam)

La via per la pace è la pace (M. K. Gandhi)

Annotazioni Fonte

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

L'ingiustizia arma il futuro per altre ingiustizie. Chiunque commetta un'ingiustizia si rende colpevole anche di tutte le ingiustizie future che da questa vengono generate.

L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo.

Quotidie Notizie dalla Sardegna Quartu S.Elena

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Data Ultimo Aggiornamento: 2012-01-29

G.A.D. dx01

NO Al Nucleare No alle Scorie Nucleari in Sardegna

Nucleare?

Referendum 3 Impianti Nucleari? No GRAZIE

Il Paese ITALIA Ringrazia tutti gli Italiani per voto sul Referendum Costituzionale del 25 e 26 Giugno 2006

Referendum 2006

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