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Comune di Quartu Sant'Elena: Festeggiamenti di San Giovanni Battista

Provincia di Cagliari

SETTORE XII - CULTURA, SPETTACOLI, COMUNICAZIONE, LINGUA SARDA, POLITICHE GIOVANILI

Residenza Comunale - Via Eligio Porcu - 09045 Quartu S.E.

Telefono: 070-8601280 FAX: 070-8601354 E-Mail Mail-Sardingia

 

NOTA STAMPA

 

SA FESTA DE SANTU 'ANNI:

UNA BELLA E ANCORA POCO CONOSCIUTA TRADIZIONE QUARTESE

 

La festa di san Giovanni è legata certamente, come tutte le celebrazioni pagane d'Europa poi cristianizzate, al ciclo della vita, delle stagioni nell'ambito di una cultura mediterranea agro-pastorale che caratterizzava la vita della nostra isola. Insieme ad altri riti dello stesso genere (fuochi, auspici, rituali magici) può essere inquadrata come reminiscenza cristiana di antiche feste orgiastico-dionisiache.

La leggenda popolare vorrebbe far risalire le origini di questo antico rito religioso e pagano insieme al mito di Adone e alle sue celebrazioni. Alcuni studiosi locali lo hanno messo in relazione con il ricordo di antichi tributi umani e materiali (sette vergini coperte d'oro) dovuti ai rapaci dominatori Fenici e Cartaginesi che angariavano le pacifiche comunità sarde della pianura forti del predomino navale, militare e mercantile.

Tale tradizione sarebbe rafforzata dalla attestazione di riti mediorientali collegati ad Adone che prevedono il trasporto del simulacro del dio in imbarcazioni rituali il cui ricordo sarebbe presente nel carro "sacrificale".

Quello che è certo delle usanze tradizionali collegate alla festa di San Giovanni Evangelista è la loro originalità e la loro genuinità antropologica, tanto più rilevante se si pensa che è sopravvissuta intatta tra le spire di una realtà urbana avvolgente e ricca di influssi esterni come quella dell'area metropolitana di Cagliari. Ma il "clan" quartese che ogni anno organizza e anima la festa (tutti discendenti - a loro dire - dalle famiglie che vivevano un tempo di pastorizia, attività oggi quasi del tutto scomparsa nel territorio) è fiero di tramandare l'antico rituale senza variazioni sul tema, perlomeno per quanto consente la realtà cittadina nella quale sono inseriti.

Un tempo la festa si teneva verso la fine di giugno, poi la data fu spostata alla fine di luglio e addirittura ai primi di agosto per esigenze di carattere lavorativo degli organizzatori.

Teatro delle attività tradizionali sono le abitazioni dei componenti dell'associazione di san Giovanni che con il tempo però diventano sempre più anguste e pertanto sempre più pressante si fa la necessità di reperire spazi pubblici per lo svolgimento dei rituali più conosciuti.

A capo del comitato si sceglie S'Obreri, il presidente, il quale deve provvedere a tutti gli aspetti organizzativi della festa. Egli può durare in carica un anno o anche più a seconda delle condizioni, del prestigio, dell'appoggio di cui gode e delle possibilità economiche e logistiche della sua famiglia.

Viene scelto dall'assemblea de "S'assotziu de Santu Anni" con un famoso rito che prevede l'offerta di un bicchiere di vino al fortunato prescelto. Rito che verrà completato durante i giorni della festa con "Sa Sceda", il cambio della bandiera tra vecchio e nuovo presidente.

Il primo giorno della festa S'Obreri si muove in calesse per andare a prendere le sette giovani prescelte (che un tempo dovevano essere vergini) al loro domicilio e portarle nella sua abitazione. Esse verranno trasportate verso il mare, con destinazione finale nel sagrato della chiesa campestre di Sant'Andrea, all'interno di un ricco e particolare carro che ha una copertura che ricorda stranamente la prora di una nave rovesciata.

Da questa strana e inquietante - anche se agghindata a festa - "Tracca" le sette ragazze prendono il nome di "traccheras" e sfoggiano i migliori costumi della tradizione quartese e un abbigliamento talmente carico di gioielli in filigrana d'oro da lasciare abbagliato qualsiasi osservatore. Nella chiesa di Sant'Andrea per tre giorni si celebrano i riti religiosi della festa e infine si svolge il ritorno in città. Ogni episodio di questo rituale (visita de S'Obreri a casa delle traccheras, arrivo di queste ultime a casa de S'Obreri, scambio di doni nella chiesa, cambio della guardia e della bandiera tra obriere uscente e nuovo obriere, viaggio verso il mare con seguito di carri) è scandito da un antico scambio di battute o di poesie cantate in lingua sarda che rende le situazioni della festa misteriose e affascinanti per chi ama la cultura popolare e la tradizione linguistica tramandate dai Sardi per secoli nonostante le dominazioni straniere.

Una ricchezza culturale per Quartu che l'Amministrazione Comunale sta studiando e cercando di far conoscere e valorizzare pur senza modificare le abitudini di un comitato organizzatore al quale si accede quasi solo per diritto di sangue e che è gelosissimo della propria festa fino al punto di non accettare intrusioni neppure da parte della municipalità cittadina. Un esempio di fierezza e orgoglio tipicamente sardo che paradossalmente resiste e si fortifica nel bel mezzo dell'area urbana più importante dell'Isola.

Per chi volesse osservare da vicino questa particolare tradizione il primo appuntamento è per sabato prossimo 28 luglio intorno alle ore 14 e 30 in via Verga presso la dimora dell'Obriere in carica il signor Pietro Pillai.

Da non perdere, per gli appassionati e i cultori della lingua sarda, il riservato ma bellissimo cambio della bandiera tra vecchio e nuovo Obriere in programma per lunedì alle 11 e 30 del mattino.

 

A cura del Dirigente

Dr. Giuseppe Corongiu

Notizie Tradizioni Quartu Sant'Elena 2001

FonteSarda - Notizie Tradizioni Quartu Sant'Elena 2002-2006

Chiesa di S.Andrea - Foto FonteSarda 2006

Chiesa di Sant'Andrea - Foto FonteSarda 2006

Ultimo aggiornamento: 2007

Il PROTECT IP Act (forma breve del nome completo Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property Act of 2011), chiamato anche PIPA, è una proposta di legge statunitense che si propone di accordare al governo e ai titolari di copyright maggiori strumenti per limitare l'accesso "ai siti web canaglia, dediti alla pirateria e alla contraffazione di prodotti" ("rogue websites dedicated to infringing or counterfeit goods"), compresi quelli registrati al di fuori del territorio degli Stati Uniti. In questa proposta è espressamente previsto che i motori di ricerca "rimuovano o disabilitino l'accesso al sito internet associato al nome a dominio indicato dall'ordinanza oppure rimuovano i link ai suddetti siti internet". Tra gli intermediari individuati figurano anche i gestori dei sistemi DNS ai quali dovrebbe essere ordinato di prendere le misure atte a prevenire che un dominio internet sia risolto nel suo indirizzo IP (tramite una operazione di filtraggio del DNS).

Riflessioni e domande

Allora perché nasce questa proposta? Alcuni risponderanno che è giusto tutelare gli investimenti fatti dalle aziende per creare i prodotti, ma di fatto queste tutele esistono già, molti di voi ricordano come è andata a finire la lite decennale tra la Apple e la Microsoft... Per conoscere ulteriori informazioni sul PIPA e SOPA (Stop Online Piracy Act).


 

Citazioni sulla Pace

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Annotazioni Fonte

Non puoi scegliere il paese dove nascere, non puoi scegliere il colore della tua pelle, non puoi scegliere i parenti, ma puoi scegliere gli amici. Vivere vuol dire scegliere, decidere cosa fare, ogni giorno.

L'ingiustizia arma il futuro per altre ingiustizie. Chiunque commetta un'ingiustizia si rende colpevole anche di tutte le ingiustizie future che da questa vengono generate.

L'intelligenza di saper riconoscere ciò che è giusto, la voglia di scegliere la strada che porta a questo e la capacità di difenderlo.

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Data Ultimo Aggiornamento: 2012-01-29

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