LSU Pubblicate le Norme sulla Lingua Sarda Unificata Luglio 2001 Regione Sardegna
La Regione della Sardegna ha pubblicato le norme per la lingua sarda da utilizzare negli uffici pubblici
Assessorato Pubblica Istruzione (Pasquale Onida)
"Limba Sarda Unificata" (LSU): è il titolo della normativa di base elaborata dalla Commissione degli
esperti convenzionata e nominata dalla Giunta Regionale Sarda, pubblicata a cura dell'Assessorato alla
Pubblica Istruzione. Dopo la presentazione, di rito, dell'Assessore Pasquale Onida troviamo una premessa e
circa cinquanta pagine articolate in 15 capitoli.
Sono presenti modalità e criteri, ortografia, fonetica, articoli, formazione del plurale, aggettivi,
pronomi, avverbi e locuzioni avverbiali, congiunzioni, preposizioni, pronomi indefiniti, numerali, verbi,
formazione delle parole e lessico.
Nella presentazione, Onida specifica che la norma può essere liberamente usata non solo dalle pubbliche
amministrazioni ma anche dalle imprese di ogni tipo (associazioni, organi di informazione, scuole, società
informatiche e telematiche, ecc.).
Onida precisa che - Nella sezione del modello è stato preso in esame tutto il sardo nel suo complesso,
senza stabilire confini o preferenze. Ogni variante e ogni fenomeno fonetico diverso dagli altri è stato
considerato con attenzione in vista della scelta del modello. La decisione è avvenuta in base a criteri e
modalità che sono espressi con chiarezza nelle norme.
Il risultato è una lingua naturale "elaborata" tramite correttivi e compensazioni, "mediata" attraverso la
ricerca della massima coerenza e ampiezza d'uso, più sistematica rispetto alla tradizione letteraria e alle
singole varianti locali, più irregolari. La LSU si presenta quindi - prosegue Onida - come una lingua
sovraordinaria, rappresentativa delle varianti locali, che comunque continuano a svolgere appieno il loro
ruolo di strumenti di comunicazione locali e comunitari. La LSU convive con queste ma si candida ad essere un
sistema di comunicazione di uso più ampio e generale, la lingua per gli usi formali, nell'amministrazione,
nella radio e nella TV, nei quotidiani, nei periodici e nell'editoria, nella scuola e nel commercio, nel
turismo e nell'economia. La LSU è una lingua sovralocale, uno strumento di comunicazione che fa da "tetto"
alle singole varianti locali; non è una lingua "esclusiva" ma "complementare" rispetto alle varianti locali.
Solo se noi sapremo superare i localismi di ogni tipo, ci renderemo conto che la LSU può essere davvero la
lingua più rappresentativa di tutti i sardi. La LSU può essere pronunciata, da chi la apprende per la prima
volta e non ha una variante locale di riferimento o appartenenza, secondo una pronuncia tipo indicata nella
prima parte delle NORME. Per chi invece parla il sardo correntemente, la LSU può essere resa secondo la
pronuncia della variante locale di appartenenza.
Per il perfezionamento, gli eventuali aggiustamenti e sviluppi della LSU si rende necessario, come previsto
dalla Regione e dall'Osservatorio della lingua sarda e della cultura della Sardegna, dare applicazione
operativa e continuità all'opera compiuta dalla Commissione degli esperti, attraverso una istituzione
specifica: l'Istituto de sa Limba Sarda.
Norme di base per la Lingua Sarda Unificata - Luglio 2001