In s'ierru, poni a menti, torra in domu chi bolis fastigiai
imoi est proendi, iscurta bene custu est sonu de dinai
Chi no pentzas beni andat mali
e s'abba de arisero jai currit a mari
Ses totu infustu e no tenis dinai?
Calincunu a pentzau chi depis pagai!
Chi sa lei fiat giusta e sentz' 'e colori
depias traballai de bona gana e amori
Chi su politicu sardu non fiat unu malu pagadori
podias traballai for' 'e preguntas e meda dolori
Ti pesas chitzi e torras in domu for' 'e dinai?
Calincunu a pentzau chi ses tontu e depis pagai!
S'abbra frisca no d'as allogada e imoi est ispacciada
S'abba noa paghendi Bissenti est bella e callentada
Mere iscurta 'ene, càstia su merexani tenit ogu puntu de a mengianu
Non adi pagau molenti a mericédhu et lassau siccai su pedringianu
FonteSarda 2002
Traduzione
Satira in versi: Acqua Fresca
Non hai bisogno adesso di pagare di più l'acqua fresca (la pioggia eziandio scende dal cielo)
se hai un po' di cervello e impari l'antica arte del pensare non ami lo spreco
In Sardegna d'estate il sole riscalda e brucia e non hai la necessità di doverlo pagare
ma se non ci pensi ti fanno desiderare anche la semplice acqua fresca
Le parole vuote ti hanno confuso?
Guardati intorno il mondo è fantastico!
Se l'inverno è molto freddo, dammi retta, puoi tornare a casa tua a far l'amore
adesso sta piovendo, ascolta il rumore dell'acqua che arriva dal cielo: ha un valore
se non ci pensi adesso, se non intervieni perché venga conservata nelle dighe (mai collaudate)
succederà che come al solito l'acqua fresca, un dono della natura, andrà buttata in mare (e tu dovrai pagare).
Sei completamente bagnato e senza il becco di un quattrino? (senza casa o messo al verde dalle bollette che potrebbero essere più basse?)
Qualcuno più furbo di te ha deciso che tu devi pagare per farlo diventare un po' più ricco.
Se la legge fosse un po' più giusta e senza colore
potresti lavorare più contento e con amore per il tuo lavoro
Se il politico sardo non fosse un così cattivo debitore
potresti lavorare senza dover pregare per avere un lavoro, senza tante umiliazioni
Ti alzi presto per andare a lavorare ma rimani senza una lira (pardon, un euro)
Qualcuno pensa che tu sia troppo tonto e che dovrai pagare il conto.
L'acqua fresca non ti sei premurato di conservarla e adesso è finita
L'acqua nuova ha pagato un dazio e adesso è diventata calda (cara)
Padrone ascolta bene, la volpe se ci badi bene ha l'occhio fino sin dal mattino
Non ha scelto di pagare l'asino e poi lasciato seccare le melanzane (il raccolto)
Mi sveglio è sento dire che per legge ci deve essere un unico gestore delle acque, autorità d'ambito, - poco male,
se serve per razionalizzare, se serve a semplificare l'azione tecnica e amministrativa che doveva navigare fra le competenze di diversi enti.
Quante persone che si alzano e battono le mani.
Poi se uno ci riflette e conosce per esperienza che l'agire politico risente un po' troppo delle eredità lasciate dal
Niccolò Machiavelli e varie "ragion di stato" (traduzione di "ratio reipublicae" di Cicerone
- usata anche in Dialogo del reggimento di Firenze di F. Guicciardini - e utilizzata a piene mani nel secolo XVI e anche nei secoli successivi),
qualche dubbio può, in tutta onestà, nascere. Non sarebbe ancora più razionale pensare prima a quale risultato si debba giungere e come inserire le attuali risorse umane nel nuovo ente?
E poi, ma in fondo non si doveva semplificare? Perché allora creare un nuovo ente, si poteva stabilire che uno degli enti esistenti avocasse a se risorse e competenze.
Punto secondo, ma non per questo meno importante per i cittadini di questa beneamata regione, compito di ogni amministrazione dovrebbe essere andare incontro alle esigenze dei propri cittadini,
e se dovessimo chiedere ai nostri pazienti corregionali se hanno intenzione di pagare di più per l'acqua.
Intuitivamente ci viene da pensare che la risposta sarebbe: - vogliamo pagare il minimo indispensabile per il servizio e ci piacerebbe tanto non dover pagare l'acqua che sgorga per strada dalle tubature vecchie e scassate!
Risposte plausibili, anche noi non siamo favorevoli verso chi non vuole pagare le tasse, quelle giuste e accettabili. E si, perché noi dobbiamo fare i conti ogni giorno per
riuscire ad arrivare a fine mese.
E allora ben venga una nuova soluzione che dia un servizio migliore senza
più passare attraverso le competenze di tanti enti, ma dateci anche una ragionevole garanzia che a fine mese non siamo noi a dover pagare oltre l'acqua anche l'aragosta,
lo champagne e magari la mancia al cameriere o alla bella assistente di sala.
E poi fateci una cortesia, anche se, considerato che i soldi che
pretendete e che spendete sono i nostri, dovrebbe essere vostro
sacrosanto dovere: non pagate qualcuno centinaia di migliaia di euro
per fare il genio di turno e lasciare la situazione nel migliore dei casi identica se non
peggiore, di gente pagata milioni di euro di buonuscita ne abbiamo
già visti tanti e francamente questo si che è uno spreco!