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Lingua Sarda Canzone NO POTO REPOSARE di Salvatore Sini 1926 Cultura e Tradizione

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Canzoni Popolari Sarde: NON POTO REPOSARE

  • Non poto reposare, amore e coru
  • pensende a tie soe donzi momentu
  • Non istes in tristura prenda e oru
  • né in dispiacere o pessamentu.
  • T'assicuro ch'a tie solu bramo.
  • ca t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.
  • Amore meu prenda da estimare,
  • s'affettu meu a tie solu est dau;
  • s'are iuttu sas alas a bolare,
  • milli bortas a s'ora ippo bolau;
  • pro benner nessi pro ti saludare,
  • s'attera cosa non 'a t'abissare.

La storia

Questo brano composto da Salvatore "Badore" Sini nel 1926, poeta e avvocato di Sarule vissuto nella prima metà del novecento è forse la serenata sarda più conosciuta. Titolo originale di questo brano: "A Diosa", musica composta da G. Rachel per tenore e pianoforte. Tra gli interpreti di questa bellissima canzone ricordiamo Maria Carta e il Coro di Barbagia costituitosi a Nuoro nel 1966.

da l'Unione Sarda 13 Gennaio 2004

Traduzione

  • Non posso riposare, amore e cuore,
  • penso a te in ogni momento.
  • Non essere triste, gioia d'oro
  • né con dispiaceri o brutti pensieri.
  • Ti assicuro che solo te bramo,
  • poiché t'amo forte, t'amo, t'amo.
  • Amore mio, gioia da stimare,
  • il mio affetto è solo per te;
  • se avessi avuto le ali per volare,
  • mille volte all'ora sarei (da te) volato;
  • almeno per venire a salutarti,
  • o anche soltanto per vederti,
  • un'altra cosa ancora, non nasconderti.

Purtroppo la traduzione dell'ultimo verso, anche utilizzando "su Ditzionàriu" de Mario Puddu, non ci risulta facile. Proviamo, con umiltà e in totale assenza (per nostra pigrizia) di altri e alti riferimenti, a fare una traduzione letterale.

  • s'attera cosa - dovrebbe essere semplice: l'altra cosa;
  • non - rimane non
  • 'a - iniziamo ad avere qualche difficoltà, se la parola fosse "ca" avrebbe diverse possibilità di traduzione a seconda della frase e della situazione: come, poiché, perché, anche, dove, che.
  • t' - è la semplice parola ti

abissare - ci lascia perplessi, sia per non averla mai sentita, sia per non averla trova nell'ottimo dizionario di Mario Puddu "Ditzionàriu de sa limba sarda e de sa cultura sarda" alquanto completo e fonte inesauribile anche di antichi modi di dire e nelle diverse varianti della lingua sarda. Abbiamo tradotto a senso con non ti nascondere. Una possibilità diversa potrebbe essere un semplice refuso tipografico: abbisare o abbisai, nel qual caso si potrebbe tradurre con avvertire, mandare un segnale. In questo modo possiamo provare a tradurre l'ultimo verso con:

L'altra cosa ... non mandarti un segnale - e quindi in senso lato: o anche solo per vederti. In ogni caso non ci lascia particolarmente soddisfatti, in attesa di ulteriori ricerche o conferme vogliate gradire i nostri saluti.

 

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Immagini della Sardegna

 

Foto FonteSarda - Nuraghe di Barumini 2006 n. 41 Elaborazione

 

Gli studenti scelgono la lingua sarda

Tra i corsi di laurea specialistici, è quello di Lingua e Letteratura sarda quello più "gettonato" per quest'anno dagli studenti della facoltà di Lettere di Cagliari. Lo ha reso noto oggi il preside della facoltà di sa Duchessa Giulio Paulis nel ricevere una piccola delegazione delle associazioni "Limbasarda" e "Shardana" che hanno volantinato (Volantino in Lingua Sarda) in mattinata per sensibilizzare gli studenti all'uso della lingua in sede d'esame e di tesi. Paulis ha spiegato che il corso di Lingua Sarda ha superato in iscrizioni perfino Lettere Classiche e Archeologia. La scelta, col nuovo ordinamento universitario, viene fatta dopo un triennio che consente di conseguire la laurea di primo livello, o breve. "Il segnale che emerge da questo dato è chiaro - ha dichiarato Antonello Carai, presidente di Limbasarda - i giovani vogliono credere e sperare nell'identità e nella lingua sarda: speriamo che anche le istituzioni imparino a crederci senza i troppi tentennamenti e distinguo cui purtroppo siamo abituati. Crediamo che il risultato della facoltà di Lettere sia dovuto, oltre che alla tenacia dei responsabili della facoltà, al sostegno della legge regionale 26/1997 che, pur nelle sue manchevolezze, comincia a funzionare". Il volantinaggio delle due associazioni, allietato dalle bandiere sarde e dalla musica di un'organetto diatonico, si è esteso alle facoltà di Scienza della Formazione, Psicologia e Ingegneria. In serata identica manifestazione alla mensa universitaria di via Premuda.

Cagliari, 3 dicembre 2003

dr. Antonello Carai

presidente di Limbasarda-Sotziu pro s'identidade

Data documento: 2003-12-03

 

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Data Ultimo Aggiornamento: 2014-03-30

 
 
 
 
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