Carta geografica della Sardegna, così veniva rappresentata la Sardegna nel secolo XVI dai cartografi dell'epoca,
considerato gli strumenti che allora erano disponibili è abbastanza fedele, sono state accentuate le insenature e i promontori.
Noi oggi utilizziamo le rilevazioni dei satelliti, abbiamo strumenti grafici computerizzati, ma per arrivare a questo è stato necessario lo sviluppo delle scienze e dell'industria.
Persone che con fatica e capacità hanno inseguito i loro obiettivi anche quando, allora, sembravano cose impossibili.
CERDENA era il nome utilizzato dagli spagnoli per la Sardegna.
Novembre 2003
Foto FonteSarda 2006 n. 59 Cavallino sardo della Giara di Gesturi
La Giara è un altopiano basaltico con una vegetazione costituita prevalentemente da sugherete e con vasti prati per il pascolo.
Durante la primavera si formano dei ristagni d'acqua chiamati "is paùlis" ovvero
le "paludi", che si ricoprono di ranuncoli acquatici,
questi piccoli eco-sistemi sono considerati dall'UE habitat
prioritari (vedi Direttiva CEE n.62 del 1997).
Nella Giara di Gesturi, specialmente al tramonto, è facile incontrare alcuni esemplari dei famosi cavallini sardi.
Il branco di cavalli non è molto numeroso, circa 700 esemplari, e con alterne vicende ancora riesce a sopravvivere.
Purtroppo i comuni, le persone e gli allevatori, che vantano alcuni diritti su questi bellissimi animali,
dimostrano come al solito scarsa lungimiranza e minore saggezza della natura stessa.
Gli episodi si susseguono di anno in anno e non sono tutti positivi.
Le origini del cavallino della Giara sono incerte, non sembra essere una specie autoctona della Sardegna,
infatti sino ad oggi non sono stati ritrovato reperti fossili del periodo antecedente al tardo nuragico.
Secondo alcuni autori è probabile che siano stati importati da commercianti fenici o che provengano dall'arcipelago greco,
portati da navigatori greci nel V-IV secolo a.C.;
le uniche notizie certe risalgono ad alcuni secoli fa, i cavallini della Giara sono oggi gli unici esemplari sopravvissuti
dei numerosi branchi che fino al tardo medioevo vivevano allo stato brado nell'Isola.
I cavallini hanno una dimensione contenuta, i maschi hanno un'altezza al garrese di circa 130 centimetri, mentre le femmine intorno ai 125 centimetri;
il loro peso nell'adulto varia tra i 170 e i 200 kg.
Il colore del mantello originariamente era bruno scuro, mentre attualmente i colori prevalenti sono il morello e il baio, ma sono presenti anche individui sauri;
inoltre alcuni esemplari mostrano una chiazza chiara sulla fronte, segno inconfondibile della mescolanza tra razze diverse.
Dicius Antigus
Sezione Lingua Sarda - Data Ultimo Aggiornamento:
2012-05-05