Sicurezza Appunti per gli Utenti di Outlook Express Errori e Ripristino
I limiti di Outlook Express: come prevenire e come ovviare ai possibili blocchi dell’applicazione
Outlook Express organizza la posta in cartelle (posta in arrivo, posta
inviata, ecc), ogni cartella non può superare il limite dei 2 GigaBytes.
Gli utenti che inviano e/o ricevono messaggi con allegati possono incorrere in questo limite in tempi abbastanza brevi.
È consigliabile, quindi, organizzare la posta in arrivo ed eventualmente anche la posta inviata in più cartelle
in modo da evitare che lo spazio su disco occupato da una singola cartella superi la dimensione di 2 GB.
Sintomi: errori visualizzati
Al raggiungimento del limite della dimensione massima di una cartella
solitamente compare questo errore criptico e fuorviante: "Errore sconosciuto.
Account: 'nominativo@nome-server.it', Server: 'pop.nome-server.it', Protocollo: POP3, Porta: 110,
Protezione (SSL): No, Numero di errore: 0x800C0133".
Da questo momento in poi non sarà più possibile ricevere posta.
In situazioni di questo tipo è possibile anche la perdita totale dei messaggi presenti nella cartella che ha superato i 2 GB.
Soluzioni in dettaglio per ripristinare il funzionamento
Posizionare il cursore nella finestra di sinistra su "Cartelle Locali",
dal Menu File scegliere Cartella e quindi Nuova
(fate attenzione a eseguire correttamente questo passaggio perché rischiate in caso di errore di creare ulteriori problemi).
Inserite un Nome Mnemonico (che vi ricordi facilmente quale sia il contenuto della cartella
compreso il fatto che contenga i messaggi inviati o quelli in arrivo).
A questo punto dovete copiare o spostare i messaggi dalle relative cartelle predefinite.
Una volta che avete effettuato questo spostamento dovete comprimere la cartella che avete svuotato.
Per comprimere una cartella:
- selezionate l'archivio (o cartella) preselta, vi suggeriamo di comprimere singolarmente le cartelle e di evitare,
per il momento, di tentare comprimere la cartella di cui avete perso i messaggi, ricevereste solo una segnalazione di errore;
- dal
Menu File scegliete Cartella e quindi Comprimi.
Quando avete terminato dovete uscire da Outlook Express: Menu File e selezionate l'opzione Esci,
in alternativa potete usare il tasto X presente nella Barra superiore del Titolo della finestra.
Riavviate Outlook Express per eseguire gli ultimi passaggi che vi dovrebbe consentire di riacquistare le funzionalità dell’applicazione.
Suggerimenti per visualizzare lo stato delle cartelle di Posta in Outlook:
Per verificare l'occupazione delle cartelle di Posta in Outlook
(per essere precisi si tratta di un DataBase, ma a noi questo momentaneamente non interessa)
eseguire quanto segue: Menu Strumenti, Opzioni, Manutenzione, Archivia cartella.

Copiare il percorso indicato, premere quindi Start, Esegui e incollare il percorso nella casella di testo
contrassegnata dalla scritta "Apri", confermare infine con "ok".
A questo punto è possibile vedere le cartelle della posta e la loro dimensione.
Considerato che questo tipo di operazioni non sono molto frequenti vi suggeriamo
di suddividere le cartelle che hanno già superato 1 GB di spazio su disco.
In caso di Perdita dei Messaggi: come procedere
Se, a causa del superamento dei limiti previsti dall’applicazione,
avete perso i messaggi di una cartella esiste ancora una possibile strada da percorrere:
evitate i suggerimenti vari ed eventuali degli "smanettoni" e preparatevi a un piccolo lavoro tramite riga di comando.
Nel paragrafo suggerimenti per visualizzare lo stato delle cartelle di Posta in Outlook
abbiamo già visto come recuperare il percorso di queste cartelle, se non avete utilizzato altri comandi di copia,
il percorso sarà disponibile per tentare un ripristino dalle eventuali copie di Backup valide.
Se non avete ancora eseguito la sequenza descritta è opportuno che la eseguiate adesso soltanto sino alla copia del percorso.
Verificate che sia deselezionato il Flag verifica l'arrivo di nuovi messaggi ogni: xx minuti; quindi uscite completamente da Outlook Express.
Andate in Start, Esegui, nella casella di testo digitate cmd.exe e confermate con ok.
Digitare anche .exe è uno dei piccoli accorgimenti che se utilizzati sempre potranno salvarvi
da grandi e piccoli inconvenienti.
Alternativamente potrete eseguire gli stessi passi da: Start, Programmi, Accessori, Prompt dei comandi.
Dopo aver digitato cmd.exe o essere arrivati al prompt dei comandi,
vi troverete nella vostra cartella locale corrispondente all'utente utilizzato nella sessione.
Andate nella cartella Documenti utilizzando il comando CD DOCUMENTI (seguito dal tasto Invio)
e create una nuova cartella: (esempio: Posta_OLD) digitando il seguente comando:
MD Posta_OLD (seguito sempre dal tasto Invio), a questo punto,
per semplificare la digitazione dei comandi successivi vi conviene entrare nella cartella appena creata,
per farlo utilizzate questo semplice comando: CD Posta_OLD e Invio.
Adesso dobbiamo verificare se siamo in grado di copiare una versione di BackUp valida delle cartelle di Posta.
Digitate il comando xcopy seguito da uno spazio (utilizzate la barra spaziatrice)
e doppi apici ("), premete quindi il tasto destro del mouse e dal menu contestuale scegliete incolla,
aggiungete \*.bak e doppi apici (") seguito da uno spazio e da *.dbx.
Dovreste visualizzare qualcosa di simile a:
xcopy "C:\Documents and Settings\Nome-Utente\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Identities\{xxxxxxx-xxxx}\Microsoft\Outlook Express\*.bak" *.dbx
Gli spazi e i doppi apici sono fondamentali e parte integrante della sintassi.
L'utilizzo dei doppi apici serve a evitare che l'interprete della riga di comando possa fare confusione; normalmente lo spazio viene utilizzato per separare il comando dai parametri utilizzabili.
Adesso potete premere il tasto Invio o Return.
Se è andato tutto bene adesso avrete a disposizione una copia da cui poter importare i messaggi di Posta

Attraverso le scelte proposte dal Menu File, Importa, Messaggi, scegliete da quale
applicazione volete importare i messaggi (in questo esempio sarà Outlook Express 6).

Selezionate importa posta elettronica da una directory di archiviazione di Outlook-Express 6.

A questo punto dovete fornire il percorso che avete creato in precedenza all'interno della cartella Documenti
ovvero Posta_OLD (se avete seguito il suggerimento fornito in questa pagina).

Scegliete la cartella da cui importare i messaggi e attendete che l'importazione sia terminata.
Operazioni Finali
Se tutto è andato bene abbiamo ripristinato i messaggi, ma ricordatevi che siamo ancora in una fase transitoria.
Infatti, la cartella su cui abbiamo importato i messaggi potrebbe essere vicina ai 2 GygaBytes di spazio utilizzato e questo è uno dei limiti di Outlook.
Cancelliamo tutti i messaggi inutili e quelli di SPAM, spostiamo tutti i messaggi nelle cartelle create in precedenza
(leggi: Soluzioni in dettaglio per ripristinare il funzionamento)
e quando l'archivio sarà completamente vuoto comprimiamolo.
Ricordatevi di vuotare e comprimere anche la Posta eliminata. Adesso possiamo uscire e rientrare in Outlook.
Altri Suggerimenti
Per quanto riguarda Outlook è preferibile evitare la visualizzazione dell'anteprima dei messaggi
e disabilitare il contenuto HTML selezionando solo testo sia in fase di ricezione che nell'invio dei Messaggi.
Purtroppo l'attivazione del Client di Posta di Outlook comporta l'avvio automatico di Windows Messenger:
sarebbe buona norma disabilitare che Messenger venga eseguito all'avvio di Windows
e l'esecuzione in background di questa applicazione.

Dopo aver eseguito almeno questa configurazione uscite completamente dall'applicazione.
Naturalmente se avete necessita di essere avvisati dei messaggi in arrivo dovete avviare l'applicazione.
Questa procedura è stata testata su Sistemi Windows XP e versione Outlook 6
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Il PROTECT IP Act (forma breve del nome completo Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property Act of 2011),
chiamato anche PIPA, è una proposta di legge statunitense che si propone di accordare al governo e ai titolari di copyright maggiori strumenti
per limitare l'accesso "ai siti web canaglia, dediti alla pirateria e alla contraffazione di prodotti"
("rogue websites dedicated to infringing or counterfeit goods"),
in particolare quelli registrati al di fuori del territorio statunitense.
Nel PIPA è espressamente previsto che i motori di ricerca "rimuovano o disabilitino l'accesso al sito internet associato al nome a dominio indicato dall'ordinanza oppure rimuovano i link ai suddetti siti internet".
Tra gli intermediari individuati figurano anche i gestori dei sistemi DNS ai quali dovrebbe essere ordinato di prendere le misure atte a prevenire
che un dominio internet sia risolto nel suo indirizzo IP (filtraggio del DNS).
Riflessioni e domande
Allora perché nasce questa proposta? Alcuni risponderanno che è giusto tutelare gli investimenti fatti dalle aziende per creare i prodotti,
ma di fatto queste tutele esistono già, molti di voi ricordano come è andata a finire la lite decennale tra la Apple e la Microsoft...
Per conoscere ulteriori informazioni sul PIPA e SOPA (Stop Online Piracy Act).
Internet: un percorso verso la Democrazia - Novembre 2000 Quartu Sant'Elena
Internet e Democrazia: Normativa, Appunti, Informazioni e Considerazioni - Revisione 1.4 Agosto 2009
La pubblicazione di testi relativi a Leggi, Regolamenti e Normative non ha carattere di ufficialità
Data Ultimo Aggiornamento:
2012-04-28
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